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Seppi, attacco al potere: in semifinale con Federer a caccia dell’impresa

Andreas Seppi
Andreas Seppi - Foto Ray Giubilo

Andreas Seppi è ancora in corsa nel torneo Atp 500 di Rotterdam 2018. La vittoria con il russo Daniil Medvedev proietta l’azzurro dritto in semifinale con il vecchio nuovo numero 1 al mondo Roger Federer. Di certo le prestazioni dell’altoatesino nell’ultima settimana sono state davvero incredibili. La vittoria al secondo turno contro Alexander Zverev è stata l’acme del livello di gioco espresso in questi giorni da Andreas, che con il dritto in particolar modo non ha lasciato scampo ai suoi avversari. Sorprendente è quindi, considerando anche il tabellone, l’approdo al penultimo atto del torneo. 

IL CAMMINO – C’è subito da sottolineare un aspetto positivo: Seppi arriva a questa semifinale con poche ore sulle gambe. Infatti non c’è da farsi ingannare dai tre set di primo turno con Joao Sousa che si sono risolti in meno di 2 ore. La sfida  è stata tutto sommato leggera ed è proprio lì che si è ingranato il marchingegno made in Italy. La sfida con il portoghese è stata solo il preludio di una delle migliori partite che Andreas abbia giocato da un po’ di tempo a questa parte. Quella con il tedesco Sascha Zverev è stata una dimostrazione di forza assoluta dell’altoatesino che ha dimostrato di saper spingere a proprio piacimento con il dritto amministrando la situazione e lasciando solo 7 giochi al rivale. Anche l’ultima partita con Medvedev è stata indice di grande solidità e di una grande condizione fisica. Qualche difficoltà anche per Roger Federer nella sua marcia verso il numero 1: dopo la passeggiata contro Bemelmans in 47 minuti, lo svizzero ha prima rischiato con Kohlschreiber e poi lasciato un set per strada contro Haase. Il venti volte campione aveva visibilmente avvertito la tensione di un traguardo storico alla portata, l’incognita potrebbe essere dunque quella di ritrovarlo ‘appagato’ in campo nella semifinale.

I PRECEDENTI – quelle con Federer per Seppi non sono mai state partite facili.  I 14 precedenti, tra cui anche una finale sull’erba di Halle, parlano chiaro: l’italiano ha sempre perso. Eccezion fatta per un unico, singolare e memorabile evento: Australian Open 2015, Seppi c’entra l’impresa e ferma al terzo turno la corsa dello svizzero. Una partita che noi italiani difficilmente dimenticheremo. Un’impresa sportiva che fu però il risultato di tanta tattica mista ad una giornata non grandiosa del rossocrociato. La strategia sviluppata da Andreas con mister Sartori fu quella di non essere mai passivo in campo stare molto attento a non perdere campo. I numerosi vincenti e la resistenza nei momenti importanti furono le chiavi della vittoria.  

LE CHIAVI TATTICHE – Tendenzialmente queste sono le stesse chiavi tattiche sulle quali si dovrà nuovamente concentrare l’italiano. Ovviamente il compito è ingrato ma per contrastare un Federer così onnipotente solo giocarsela a tutto braccio può essere la via da percorrere. Tuttavia le buonissime sensazione che sta mostrando Seppi in questi giorni possono far ben sperare. Inutile dire inoltre che le percentuali al servizio saranno cruciali. Sulla seconda palla Roger ha mostrato di poter fare male a chiunque e anche servirgli sul rovescio non è più una strategia efficace come tempo fa. Sarà importante anche variare e rimanere attenti fin dai primi game.

Tutto rimandato alle 19.30 di questa sera, 17 febbraio, quando sul centrale di Rotterdam si disputerà la sfida. Su Sportface potrete seguire l’evento con la nostra diretta scritta e la cronaca al termine della partita. 

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