Calcio estero

Barcellona, Piqué: “Florentino è il top, ma la Superlega è stata una ca**ta”

Gerard Pique
Gerard Pique, Barcellona - Foto LiveMedia/Fabrizio Carabelli

L’ormai ex calciatore del Barcellona, Gerad Piqué, ha parlato a Ibai Llanos, su Twitch, nella sua prima intervista dopo il ritiro. Ecco le sue parole: “Il lancio della Superlega fu una cagata terribile. Considero Florentino il top, ma quando la presentò da solo a El Chiringuito la mia testa è esplosa. Non so cosa volesse ottenere.Non ho cagato sulla madre di nessuno l’altro ieri (in riferimento alla frase che media e arbitro gli imputano nel match contro l’Osasuna). Ti spiego come è andata: l’arbitro ci ha danneggiato. Mi sono avvicinato per parlare con lui, e si vede nel video che sono entrato nel tunnel dicendogli che fa sempre così. Lui mi espelle. Mi stupisco che mi abbia espulso per questo. In Premier te lo permettono. Io, già espulso, vado nello spogliatoio con i compagni che venivano dalla partita, dentro ce n’è uno che dice quella frase. L’arbitro la sente dal suo spogliatoio e mi mette le parole in bocca. Vogliono darmi sei o otto giornate di squalifica anche se sono in pensione…”.

Ecco invece le sue parole sulla Superlega: “Quando Florentino parla della Superlega e che le persone ora consumano il calcio in modo diverso, sono d’accordo. Ma non credo che la Superlega sia la soluzione. Bisogna provare a modificare regole, cambiarle. Capisco che è difficile. Ma succede in tutti gli sport. Devi trovare un modo per attirare l’attenzione. Ci sono molti contenuti in offerta, non solo di sport. Hai poche ore e vuoi spenderle al meglio. Devi creare prodotti brevi ed emozionanti. Novanta minuti mi sembrano tanti. Cerchiamo regole che siano più divertenti. La mia sensazione è che il prodotto del calcio sia obsoleto”.

Invece sul suo futuro: “Penso che ad un certo punto vorrò essere presidente del Barcellona. In questo momento non ce l’ho in testa. Voglio fare tante altre cose. Avere la libertà di non allenarmi tutti i giorni o i fine settimana impegnati con le partite mi darà l’opportunità di concentrarmi su altro, in futuro vorrei davvero aiutare il club della mia vita a sfruttare tutto il suo potenziale. Ho detto a Laporta che era finita tramite messaggio. Ne avevamo già parlato prima a casa sua. Abbiamo concluso con un abbraccio e una risata. Me ne sono andato molto felice. Mi guardo indietro e vedo che ho fatto un viaggio spettacolare. Mi sono sentito fottutamente privilegiato. Giocare nella squadra della mia vita, vincere tutto. Non potevo chiedere di più. Ho spremuto ogni giorno della mia vita come se fosse l’ultimo. Spero di continuare a vivere in questo modo. Ho l’opportunità di vivere una vita che vale davvero la pena. Ogni giorno mi sveglio e la prima frase che dico è che sono un privilegiato”. 

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