Nella settimana in cui si è parlato tanto del sensore per la glicemia usato da Sinner, Zverev ha avuto problemi legato al suo malfunzionamento
Un ostacolo del tutto inatteso e decisamente atipico ha pesantemente condizionato il percorso di Alexander Zverev all’ATP di Halle. Il tennista tedesco, grande favorito e beniamino del pubblico di casa, ha dovuto fare i conti con un problema tecnico molto particolare: il malfunzionamento del sensore per il monitoraggio continuo della glicemia.
Il numero uno di Germania, che indossava il dispositivo medico per tenere sotto stretto controllo i propri livelli di zucchero nel sangue, si è ritrovato improvvisamente “alla cieca”.
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Senza il feedback in tempo reale fornito dal sensore, Zverev ha dovuto fare i conti – non solo con il suo avversario – ma anche con un importante disagio fisico e psicologico. Gestire l’alimentazione, l’idratazione e gli integratori durante uno sforzo prolungato diventa un vero e proprio terno al lotto con dati inesatti sotto il profilo metabolico ed energetico in ogni istante.
Come impatta il problema al sensore di Zverev con le prospettive di Sinner
Giocare ad altissimi livelli richiede una precisione millimetrica, e l’impossibilità di correggere tempestivamente un calo glicemico può compromettere lucidità, riflessi, resistenza fisica e concentrazione mentale.
Nonostante questo handicap molto importante a certi livelli, il campione tedesco ha mostrato una resilienza encomiabile, restando in campo con il solito orgoglio e combattendo ogni singolo punto.
La vicenda accende comunque un faro sull’importanza cruciale della tecnologia medica nello sport moderno. Si tratta di un vero e proprio segnale nella settimana in cui anche Sinner, dopo il malore accusato al Roland Garros, ha deciso di affidarsi a un dispositivo analogo in allenamento.
La realtà è che si tratta comunque di un sistema di monitoraggio utile e affidabile, soprattutto giocando per ore a certe temperature ostiche, ma può rilevarsi un boomerang in caso di malfunzionamento. Sinner e il suo staff, esattamente come per Zverev, dovranno farci attenzione in futuro. Ma non è uno strumento da demonizzare, anzi.









