La carica dei 101 titoli di Roger Federer

Roger Federer - Foto Roberto Dell'Olivo

Aveva mancato l’appuntamento con il 101esimo titolo ad Indian Wells, Roger Federer non fallisce appena una settimana dopo a Miami. A dire la verità il percorso verso il suo quarto titolo in Florida non era iniziato benissimo: al primo turno ha dovuto sudare sette camicie, o forse qualcuna in più, per avere la meglio sul moldavo Albot.

Era una di quelle giornate negative, una di quelle in cui non entra una risposta, un dritto e l’unica cosa a funzionare è quel malefico back di rovescio che alla fine finisce per incartare un po’ tutti. Portato a casa quel match, non senza la compartecipazione di Radu, Roger ha infilato 5 vittorie consecutive ed è stato un climax ascendente sino alle ultime 2 splendide prestazioni contro Shapovalov e contro il detentore del titolo John Isner.

È vero, non ha dovuto affrontare nè Nole nè Rafa, il primo alla prese con una lieve crisi di risultati, il secondo ai box per infortunio, ma il basilese ha mostrato una condizione fisica invidiabile, per altro già evidenziata  in California, abbinata all’ormai arcinota qualità con la racchetta. Non è da tutti “portare a scuola” due dei giovani più interessanti del momento come Medvedev e Shapovalov; e non è da tutti rifilare un 6-0 ad Anderson ed un 6-1 ad Isner, non propriamente gli ultimi arrivati su questa superficie.

Si chiude con una sola sconfitta la tournée americana di Federer, quella contro Thiem che ha lasciato parecchio amaro in bocca per come è arrivata, ma non per il livello tennistico espresso dallo svizzero, che anche in quell’occasione aveva disputato almeno per un paio di set un’ottimo match.

Arriva così il 101esimo titolo per l’attuale numero 4 del Mondo, a “soli” 8 titoli da Jimmy Connors, che comanda la classifica. E pensare che appena 3 anni fa sembrava impossibile per Roger soltanto pensare di poter ancora vincere tornei, quando il ginocchio faceva crac nella semifinale di Wimbledon contro Milos Raonic.

C’era la paura che potesse addirittura lasciare ed invece Federer non lascia, raddoppia. Perché fra poco più di un mese lo rivedremo sulla terra di Madrid, dove manca da 4 anni, e chissà che non possa divertirsi anche su una superficie che da anni preferisce evitare al fine di preservare il suo fisico. Ma per Roger nulla è precluso.