Il cammino di Lorenzo Musetti nel torneo ATP 500 di Vienna 2026 termina agli ottavi di finale. Dopo sei successi consecutivi, il tennista toscano perde in tre set contro il britannico Arthur Fery col punteggio di 4-6, 7-5, 4-6. Berrettini batte Cobolli che si ritira.
La rimonta di Lorenzo Musetti dopo un avvio in salita contro Fery
Alla vigilia, dopo il bel successo all’esordio contro Tiafoe, Lorenzo Musetti aveva commentato così il proprio momento di forma: “Ritrovata la serenità, chiave dei successi. Non mi siedo sugli allori”.
Primo set difficile per Musetti. Nei primi quaranta minuti di gioco regna un grande equilibrio. L’italiano salva due palle break nel terzo game, poi nel sesto non riesce a sfruttarne tre a favore. La svolta del parziale arriva nel settimo gioco: il toscano sbaglia una smorzata in uscita dal servizio e subisce il break sul 3-4. Da quel momento i turni di battuta scorrono via rapidi in undici minuti e Fery chiude sul 4-6 grazie a una prima entrata nell’83% dei casi, con il 70% di punti vinti sulla prima e il 75% sulla seconda.
Nel secondo set il giocatore italiano prova a essere più aggressivo, tenendo bene i propri turni di battuta. Sul 6-5 per l’azzurro, alla terza palla set utile (l’ottava palla break totale a suo favore fino a quel momento), una deviazione del nastro aiuta il passante di Musetti che forza l’errore del rivale, fissando il 7-5 che porta la sfida al terzo.
Il crollo nel terzo set e il passaggio del turno per Arthur Fery
Nella frazione decisiva la partita sembra mettersi subito in discesa per Musetti, che strappa il servizio all’avversario con un bel rovescio incrociato e scappa sul 4-2. Qui però l’atteggiamento del toscano diventa troppo passivo, mentre Fery continua a spingere in avanti. Il britannico recupera subito lo svantaggio salendo 4-3, impatta sul 4-4 e, nonostante un principio di crampi alla gamba sinistra, strappa ancora la battuta a Musetti per il 4-5 grazie a un passante stretto di dritto.
Prima di andare a servire per l’incontro, Fery chiede un medical time out per farsi trattare un problema muscolare all’inguine dal fisioterapista. Al rientro in campo non trema e chiude 4-6 con una stop volley, infilando quattro giochi di fila dopo due ore e quarantaquattro minuti di lotta.
A fine gara le statistiche di Musetti segnano il 69% di prime in campo, con una resa del 72% sulla prima e del 48% sulla seconda, oltre a otto palle break concesse e tre turni di battuta persi. Fery chiude invece con il 77% di prime (vincendo il 66% dei punti sulla prima e il 58% sulla seconda) e sette palle break salvate su nove. Ai quarti affronterà il vincente del match tra Zverev e Griekspoor.
Berrettini supera Cobolli dopo solo un set
Finisce nel modo più amaro il derby italiano agli ottavi dell’ATP di Vienna tra Matteo Berrettini e Flavio Cobolli.
La sfida è durata appena 40 minuti, prima dello stop improvviso del giovane tennista romano. Sul punteggio di 5-2 nel primo set a favore di Berrettini, Cobolli ha dovuto alzare bandiera bianca. Il numero 6 del mondo ha lasciato il campo piangendo e con la faccia nascosta sotto l’asciugamano, per un problema fisico difficile da decifrare visto che nei primi scambi non aveva dato segnali di sofferenza. Fino a quel momento la partita era scivolata via rapida, decisa dal break conquistato da Berrettini sul 4-2.
Nei sette game giocati, il numero 48 del ranking ha tenuto il 75% di punti con la prima palla, chiudendo con 5 vincenti e 7 errori gratuiti. Cobolli si è invece fermato al 50% con la prima, mettendo a referto 11 colpi vincenti e 9 non forzati. Ai quarti di finale Berrettini se la vedrà ora con l’australiano Alex De Minaur.










