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Rugby, Quesada verso il Nations Championship: «Diciassette indisponibili, una delle sfide più dure nella storia dell’Italia»

Quesada Italia rugby
Gonzalo Quesada, Ct Italia Rugby (IPA Agency) - sportface.it

Il ct azzurro presenta la finestra di novembre con Sudafrica, Argentina e Fiji tra Torino, Genova e Udine, prima della fase finale a Londra. Capitano da decidere la prossima settimana, Allan in recupero. Su Miotti e Nawaqanitawase: «Situazioni da approfondire». Rilasciati ai club sedici giocatori.

Un mese di novembre senza precedenti e un’infermeria piena. Il ct dell’Italia Gonzalo Quesada ha presentato ieri la Northern Phase del Nations Championship 2026, che vedrà gli azzurri affrontare il Sudafrica a Torino, l’Argentina a Genova e le Fiji a Udine, prima della fase finale a Londra.

«Ci attende una delle sfide più impegnative nella storia della Nazionale italiana: quattro partite consecutive contro avversarie di altissimo livello, tutte tra le prime dieci nel mondo», ha spiegato il tecnico. «A un anno dalla Coppa del Mondo, considero questo appuntamento una grande opportunità per mettere alla prova il carattere del gruppo e capire il livello internazionale di alcuni giocatori. Dovremo essere creativi, imprevedibili e capaci di imporre il nostro rugby, senza cercare di imitare modelli diversi dal nostro».

Diciassette indisponibili e capitano da scegliere

Il primo nodo è quello degli infortuni. «Avere 17 giocatori indisponibili è una difficoltà importante, anche perché si tratta di elementi fondamentali per il gruppo», ha ammesso Quesada, che a inizio stagione aveva individuato 67 giocatori di interesse nazionale, monitorati anche dal punto di vista fisico e medico. «Allo stesso tempo, però, sono molto contento di ritrovare lo staff e i giocatori. Ho grande fiducia nell’energia, nell’entusiasmo e nella disponibilità che ho visto in questi giorni, anche da parte dei giovani e di chi ha l’opportunità di tornare in Nazionale dopo un periodo di assenza».

Ancora aperta la questione della fascia di capitano: «Ci sono giocatori che hanno già ricoperto questo ruolo, come Giacomo Nicotera o Niccolò Cannone, e altri per i quali potrebbe rappresentare una nuova opportunità. Prenderemo una decisione la prossima settimana, anche in base alla situazione del gruppo e ai giocatori effettivamente disponibili».

Allan in recupero: «Valutiamo tutte le possibilità»

Sotto osservazione le condizioni di Tommaso Allan, che non si allena ancora con il gruppo. «Venerdì dovrebbe partecipare a una parte significativa dell’allenamento, con l’obiettivo di tornare al lavoro completo la settimana successiva. È uno dei giocatori che stiamo valutando per i 23», ha spiegato il ct. «In una situazione normale, difficilmente schiereremmo un giocatore appena rientrato in allenamento; in questo momento, però, dobbiamo considerare tutte le possibilità».

«Gli infortuni? Una questione strutturale»

Quesada ha anche spiegato le ragioni di tante assenze: «Giocare per dieci mesi e mezzo all’anno, senza periodi adeguati di recupero e di ricostruzione fisica, significa sottoporre gli atleti a una pressione continua». E ancora: «Il rugby è diventato sempre più intenso, con un aumento del tempo di gioco effettivo e delle collisioni. È quindi inevitabile che, prima o poi, il corpo presenti il conto. Non si tratta soltanto di sfortuna: è una questione strutturale, che riguarda il modo in cui è organizzata la stagione».

Miotti e Nawaqanitawase, il punto del ct

Il tecnico ha risposto anche sui due giocatori accostati alla maglia azzurra. Su Domingo Miotti: «Conosciamo il suo profilo e lo abbiamo considerato nell’ambito dei giocatori di possibile interesse per il futuro. In questa occasione, però, era infortunato e non avevamo ancora una conferma definitiva della sua eleggibilità».

Su Mark Nawaqanitawase, invece: «Al momento non ho mai avuto contatti diretti con lui, con il suo procuratore o con altri interlocutori della Federazione. Ho chiesto di raccogliere maggiori informazioni, perché se ne parla molto, ma oggi non è nella nostra lista e non abbiamo elementi sufficienti per valutare la situazione».

Il 7 novembre il Sudafrica: «Possibili esordienti»

Il debutto è fissato per il 7 novembre all’Allianz Stadium di Torino contro il Sudafrica. «Uno dei criteri fondamentali sarà la capacità di sostenere un’intensità elevata per tutti gli 80 minuti», ha spiegato Quesada. «Potrebbero esserci alcuni esordienti, perché le opzioni con esperienza e continuità di gioco sono limitate. Resta però la mia fiducia nel gruppo».

Dopo il lavoro a Padova, la squadra trascorrerà dieci giorni a Torino per preparare le prime due partite, per poi spostarsi a Genova e Udine, con un volo charter organizzato dalla Federazione tra le due città. «L’obiettivo è competere in tutte e quattro le partite e continuare a far crescere la squadra, anche in un contesto complicato. Giocare in Italia rappresenta un vantaggio importante», ha concluso il ct.

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I giocatori rilasciati ai club

Ieri pomeriggio diversi giocatori sono tornati ai rispettivi club per le gare del weekend dal 30 ottobre al 1° novembre. Rientreranno in raduno tra domenica sera e lunedì per preparare la sfida con il Sudafrica. «Abbiamo cercato di trattenere il maggior numero possibile di giocatori, ma anche le franchigie italiane hanno necessità di recuperare elementi importanti», ha spiegato Quesada. Questo l’elenco:

Piloni: Danilo Fischetti (Northampton Saints, 66 caps), Marco Riccioni (Perpignan, 39 caps), Ion Neculai (Northampton Saints, 4 caps), Ivan Nemer (Benetton Rugby, 16 caps)
Tallonatori: Giacomo Nicotera (Stade Français, 41 caps)
Seconde linee: Mattia Midena (Benetton Rugby/Mogliano Veneto Rugby, esordiente), Enoch Opoku Gyamfi (Bath, 1 cap)
Terze linee: Lorenzo Cannone (Benetton Rugby, 40 caps), Ross Vintcent (Exeter Chiefs, 22 caps), Manuel Zuliani (Benetton Rugby, 43 caps)
Mediani di mischia: Stephen Varney (Exeter Chiefs, 39 caps)
Mediani di apertura: Paolo Garbisi (Perpignan, 57 caps)
Centri: Paolo Odogwu (Benetton Rugby, 10 caps)
Ali/Estremi: Matt Gallagher (Benetton Rugby, 3 caps), Giovanni Montemauri (Zebre Parma, esordiente), Federico Zanandrea (Benetton Rugby, esordiente)

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