E’ stato presentato oggi al Castello Sforzesco di Milano il nuovo stadio di Inter e Milan. L’impianto prenderà il posto del vecchio Meazza, ha già un nome ufficiale e poggerà su un accordo commerciale da record.
L’affare Generali da 650 milioni e la regola Uefa
Milano, nuovo stadio, ci siamo. La novità principale riguarda la cessione dei diritti sul nome alla principale compagnia assicurativa italiana, che diventa anche partner ufficiale delle due società.
Il nuovo impianto si chiamerà subito Generali Stadium grazie a un’intesa lunga circa venti anni, capace di portare nelle casse dei club una cifra vicina ai 650 milioni di euro complessivi.
Dal punto di vista estetico la struttura avrà la forma di un catino rialzato su un podio, mentre la parte esterna sarà esagonale con linee diagonali e il marchio dello sponsor ben visibile sulla facciata. Questa denominazione varrà però solo per le gare di campionato.
Le regole della Uefa vietano infatti l’uso dei nomi commerciali in Champions League e nelle altre coppe europee, dove la struttura diventerà semplicemente Milano Stadium. Si tratta della stessa cosa che succede a Torino con l’Allianz Stadium che torna Juventus Stadium, oppure a Londra con l’Emirates Stadium trasformato in Arsenal Stadium.
In Serie A la strada dello sponsor legato allo stadio è già seguita da tempo anche da Atalanta con la New Balance Arena di Bergamo, Cagliari con l’Unipol Domus, Udinese col Bluenergy Stadium e Sassuolo col Mapei Stadium di Reggio Emilia, mentre il Monza ha da poco abbandonato la dicitura U-Power Stadium.
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I tempi di Milan e Inter per Euro 2032 e la contestazione
Il programma dei lavori fissato dai due club milanesi è molto chiaro. Dopo aver comprato l’attuale stadio e le zone limitrofe nel novembre 2025, l’obiettivo di Milan e Inter è tagliare il nastro della nuova struttura per l’inizio della stagione 2031/32.
Finire i cantieri entro quella data permetterà di inserire l’impianto nella lista delle sedi per Euro 2032.
Soltanto a inaugurazione avvenuta partirà la demolizione dell’attuale San Siro, lasciando poi spazio alla riqualificazione del quartiere con l’apertura di alberghi, negozi e servizi vari.
La presentazione al Castello Sforzesco è stata però segnata dalle proteste dei tifosi. Nel pomeriggio diversi membri della Curva Nord dell’Inter si sono radunati fuori dall’edificio per contestare il progetto con cori e uno striscione molto diretto: “Giù le mani dal nostro stadio. Luci a San Siro non le spegnerete mai”.












