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Judo, gli Europei Under 23 sbarcano al PalaVesuvio: a Napoli quasi 300 atleti da 35 nazioni

Strillo Judo

Dal 30 ottobre al 1° novembre Napoli ospita la rassegna continentale giovanile, 50 anni dopo l’ultimo evento internazionale in città. In gara 18 azzurri, con il campione in carica Manuel Parlati. Due giornate individuali e il torneo a squadre miste, ingresso gratuito.

Napoli diventa per tre giorni la capitale del judo giovanile europeo. Da venerdì 30 ottobre a domenica 1° novembre il PalaVesuvio di Ponticelli ospita i Campionati Europei Under 23, con quasi 300 atleti in arrivo da 35 nazioni per contendersi i titoli individuali e quello a squadre miste. L’ingresso è gratuito per tutte le giornate di gara.

Un ritorno atteso: la città non ospitava una manifestazione internazionale di judo da 50 anni, mentre l’Italia torna ad accogliere un grande campionato continentale giovanile dopo gli Europei Junior di Roma del 1999. L’organizzazione è sostenuta anche dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri.

La presentazione a Palazzo San Giacomo

L’evento è stato presentato nella sala Giunta del Comune di Napoli dal sindaco Gaetano Manfredi, dall’assessora allo Sport Emanuela Ferrante, dal presidente del settore Judo Fijlkam Giuseppe Matera, dal segretario generale dell’European Judo Union Martin Poiger, dal direttore tecnico della Nazionale Raffaele Parlati, dal presidente del Coni Campania Sergio Roncelli e dal consigliere delegato allo Sport della Città Metropolitana Sergio Colella. Presenti anche l’assessore alla Polizia Municipale e alla Legalità Antonio De Iesu e l’oro olimpico di Sydney 2000 Pino Maddaloni.

Al tavolo anche alcuni protagonisti del judo azzurro: Gennaro Pirelli, bronzo mondiale e campione europeo in carica, Assunta Scutto, già campionessa del mondo e vicecampionessa iridata 2026, Manuel Parlati, campione europeo Under 23 in carica, e Michela Terranova, campionessa europea Juniores 2025.

Manfredi: «Un riconoscimento alla scuola del judo napoletano»

«I Campionati Europei Under 23 di Judo hanno un valore particolare perché Napoli ha dato tantissimi campioni a questa disciplina, atlete e atleti che hanno conquistato medaglie olimpiche e titoli mondiali, quindi si tratta anche di un riconoscimento del valore della scuola sportiva di judo napoletana», ha sottolineato il sindaco, ricordando che Napoli è quest’anno Capitale Europea dello Sport. Per Manfredi il PalaVesuvio si conferma «un presidio fondamentale per la città», capace di ospitare grandi eventi e di essere un punto di riferimento sociale per il territorio.

Sulla stessa linea l’assessora Ferrante: «Siamo molto contenti di essere riusciti a portare questa competizione riservata ai giovani a Napoli e a Ponticelli in particolare, perché per noi è importante valorizzare il PalaVesuvio».

Matera e Parlati: «Napoli sempre più centrale»

«Napoli è una città sempre più centrale per il judo nazionale e internazionale», ha spiegato Matera, ricordando il Centro Tecnico Federale e il Centro di Alta Specializzazione sostenuti in città dalla Federazione. Per il dt Parlati, «la medaglia più importante è già aver portato il Campionato Europeo in Italia e a Napoli»: «Ci aspettiamo grande determinazione dai nostri atleti, che sapranno affrontare la competizione con grinta e voglia di fare bene».

Pino Maddaloni ha invece ricordato il valore sociale della disciplina: «Oggi abbiamo grandi atleti, molti dei quali cresciuti nelle periferie grazie al judo e al sostegno delle proprie famiglie. Lo sport, però, non può essere lasciato soltanto alla sensibilità dei genitori: il judo è un fondamentale strumento educativo per i giovani e merita maggiore attenzione da parte dei media».

Sul tema è intervenuto anche De Iesu, che ha citato il progetto avviato nel quartiere Sanità con le Fiamme Oro, dove sono nati centri sportivi giovanili di judo e boxe: «Investire nello sport significa investire nel futuro dei giovani e della città».

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Il programma delle gare

Venerdì 30 ottobre e sabato 31 ottobre sono in programma le gare individuali, con sette categorie di peso femminili e sette maschili. Il primo giorno scendono sul tatami le donne nei -48, -52, -57 e -63 kg e gli uomini nei -60, -66 e -73 kg. Il secondo giorno tocca alle categorie femminili -70, -78 e +78 kg e a quelle maschili -81, -90, -100 e +100 kg.

La formula prevede l’eliminazione diretta con ripescaggi dai quarti di finale. Gli incontri durano quattro minuti, con golden score senza limiti di tempo in caso di parità.

Domenica 1° novembre chiude il torneo Mixed Teams: ogni squadra schiera tre donne (-57, -70 e +70 kg) e tre uomini (-73, -90 e +90 kg). Le eliminatorie partono alle 10, il final block è in programma alle 16.

I 18 azzurri in gara

L’Italia sarà al via con 18 atleti, nove uomini e nove donne.

Uomini: Pietro Andreini e Mario Tinelli (-60 kg), Federico Ninfo e Alessio De Luca (-66 kg), Federico Bosis e Fabrizio Esposito (-73 kg), Manuel Parlati (-81 kg), Cristiano Mincinesi (-90 kg), Francesco Basso (+100 kg).

Donne: Elena Guarducci e Sofia Mazzola (-48 kg), Gaia Stella e Alessandra Rocco (-52 kg), Giulia Carnà e Michela Terranova (-57 kg), Serena Ondei (-70 kg), Lucia Magli (-78 kg), Sofia Kubler (+78 kg).

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