Il fine settimana del Gran Premio del Messico inizia con un piccolo imprevisto per Kimi Antonelli, rimasto in albergo durante il giovedì dedicato alla stampa a causa di un’infezione virale.
Le condizioni di Kimi Antonelli e la nota della Mercedes
Antonelli, il fine settimane che lo può consacrare Campione del Mondo non comincia nel migliore dei modi. Arrivato a Città del Messico nella giornata di martedì su un volo di linea insieme a diversi componenti del team, il giovane talento bolognese ha accusato qualche malessere fisico. Nonostante i segnali di ripresa registrati oggi rispetto alla giornata di ieri, i medici della scuderia anglo-tedesca hanno preferito non forzare i tempi, lasciando il ragazzo a riposo in hotel per smaltire del tutto gli strascichi del virus.
Anche la FIA ha dato il via libera a questa scelta, dispensando l’italiano dalle consuete interviste della vigilia sul tracciato intitolato agli Hermanos Rodriguez. Il team ha voluto subito spegnere ogni allarme con una nota ufficiale molto chiara: “Kimi non si sente ancora completamente bene mentre si sta riprendendo da un’infezione virale. A titolo precauzionale, la FIA lo ha esentato dagli impegni obbligatori con i media per consentirgli di riposare in vista del weekend”. Nessun dramma in vista dell’azione in pista che scatterà domani (venerdì) per poi chiudersi domenica con la gara, visto che la squadra attende regolarmente il suo pilota nell’abitacolo già per le prove libere di domani.
La sfida iridata tra Antonelli, George Russell e Lewis Hamilton
Smaltito il fastidio di salute, l’attenzione tornerà tutta sulla pista, dove il ventenne ha l’occasione di chiudere i giochi per il campionato di Formula 1 dopo aver sfiorato il colpo in Texas.
In Messico il ferrarese d’adozione sportiva ma bolognese di nascita può infatti diventare il più giovane iridato di sempre nella storia della categoria, centrando il traguardo a 20 anni, 2 mesi e 7 giorni.
La matematica lascia davvero poco spazio agli avversari, perché al leader della classifica bastano 2 punti per avere la certezza aritmetica del trofeo, chiudendo “in bellezza” come auspicato da lui stesso.
Tagliando il traguardo dal 1° al 9° posto, il pilota italiano farebbe festa senza nemmeno guardare cosa fanno gli altri. Se invece dovesse arrivare 10° raccogliendo 1 punto soltanto, diventerebbe campione a patto che il compagno di box George Russell non vinca la corsa. Anche finendo fuori dalla zona punti, quindi dall’11° al 22° posto, la coppa andrebbe comunque a lui se né lo stesso Russell né il ferrarista Lewis Hamilton dovessero salire sul gradino più alto del podio.











