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Basket, Preolimpico Torino 2016: Italia-Croazia, le pagelle

Daniel Hackett - Profilo FB Fip

L’Italia concede il bis, e dopo la vittoria contro la Tunisia sconfigge anche la Croazia, vincendo il proprio mini-girone nel Torneo Preolimpico di Torino 2016, che qualificherà una nazionale alle prossime Olimpiadi di Rio 2016. Gli uomini di coach Ettore Messina soffrono nel primo quarto l’intensità offensiva degli avversari, poi sfoderano una difesa clamorosa e portano a casa un successo importante in vista delle semifinali. Ecco i voti della Nazionale italiana contro la Croazia.

Belinelli 7,5
È la stella della nostra Nazionale, almeno è il giocatore più appariscente, e nei possessi offensivi più importanti si vede soprattutto la sua griffe. Canestri importanti, alcuni dei quali senza ritmo o comunque costruiti male, ma la guardia degli Hornets dimostra di essere pronto a mettersi la squadra sulle spalle nonostante il problema facciale.

Aradori 6
Partecipa soprattutto all’ottimo lavoro dell’Italia in difesa, anche perchè non riesce ad avere dei tiri puliti per far valere il suo solito contributo nella metà campo offensiva.

Gentile 5,5
Non una gran serata per l’ex capitano dell’Olimpia Milano, che chiude con tre punti e un solo canestro dal campo. I suoi soliti tiri con poca parabola lo penalizzano, soprattutto con una difesa croata che concede poco, mentre in difesa non c’è la solita attenzione.

Bargnani 6,5
Squillino le trombe e rullino i tamburi, perchè il Mago è diventato finalmente un grande difensore. Si passa poco quando c’è l’ex Raptors a difendere il canestro italiano, in attacco il suo apporto arriva soprattutto dalla lunetta, ma ci sono ampi margini di crescita anche qui.

Gallinari 6,5
Il suo concetto di “attesa della partita” sembra valere, visto che dopo tre quarti un po’ sottotono, soprattutto con la palla in mano, negli ultimi tre minuti si mette l’Italia sulle spalle e realizza due canestri pesantissimi, che sigillano la vittoria. Gallo in crescita.

Melli 7
Se non fosse per un Belinelli stratosferico e glaciale quando c’è da segnare canestri pazzeschi, l’MVP potrebbe essere tranquillamente lui. Inizia sonnecchiando un po’, ma al rientro dagli spogliatoi si sblocca e diventa Hulk soprattutto in difesa, accettando anche cambi e miss-match sfavorevoli.

Cusin 6
Compitino per il neo pivot di Avellino, il quale questa volta riesce a limitare i falli, ma non sembra essere la sua partita a giudicare dal quintetto croato che è spesso piccolo e dinamico.

Datome 6
Il capitano fa ancora una fatica del diavolo ad entrare in ritmo in questo torneo preolimpico, ma i due canestri realizzati nel quarto periodo potrebbero averlo sbloccato del tutto, soprattutto sul piano mentale. In attesa che anche le gambe girino a dovere.

Hackett 7,5
Che Danny Boy, prima ancora che un ottimo giocatore, fosse un grande lottatore lo sapevamo già da tempo. E così, da gladiatore, difende in maniera stratosferica su tutti i croati che gli capitano a tiro, con la ciliegina sulla torta data da alcuni canestri da fuoriclasse.

Tonut 6
Pochi minuti, forse secondi sul parquet, ma senza sfigurare. Messina lo schiera soprattutto quando c’è da difendere con lucidità e freschezza atletica, il giocatore di Venezia risponde presente.

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