Giochi Olimpici invernali giovanili Lillehammer 2016

Felix Schwarz e Lukas Gufler: “A Lillehammer da favoriti, che pressione! Ma qui abbiamo già vinto”

Felix Schwarz e Lukas Gufler

I nomi dei protagonisti dei Giochi Olimpici giovanili sono spesso sconosciuti ai più, solamente in modo retroattivo spesso si scopre che chi ha eccelso in questi eventi è poi esploso ad alti livelli. Per quanto riguarda la coppia azzurra dello slittino formata da Felix Schwarz e Lukas Gufler potrebbe valere lo stesso, ma i due ragazzi hanno appena vinto la Coppa del mondo junior e godono di grande stima tra gli addetti ai lavori. Alla vigilia della seconda edizione dei Giochi Olimpici invernali giovanili, al via venerdì a Lillehammer, siamo andati a conoscere Felix e Lukas, coppia in lizza per una medaglia d’oro, partendo da Schwarz, pronto per portare la bandiera azzurra nella cerimonia d’apertura: “All’inizio sono rimasto un po’ sorpreso – confessa Felix nell’intervista esclusiva concessa a Sportface.it – sono fiero e felice di questa opportunità”.

Che emozione è stata vincere la Coppa del mondo junior?
Schwarz: “Questa stagione è andata molto bene. Siamo stati sempre sul podio e alla fine abbiamo addirittura vinto la coppa: siamo molto contenti e soddisfatti di come tutto sia andato alla perfezione”.
Gufler: “La stagione è iniziata al meglio con una vittoria a Lillehammer a inizio novembre. Siamo poi riusciti a mantenere un’ottima forma per tutte le gare e alla fine abbiamo addirittura vinto la coppa! Le emozioni a fine gara sono state tantissime, veramente forti. C’era un po’ di pressione, quindi ci siamo anche sentiti un po’ sollevati, un’emozione indescrivibile”.

Avete vinto a Lillehammer a inizio stagione, come descrivereste la pista? Sentite un po’ di pressione nel giocarvi un’Olimpiade da favoriti?
S:
 “La pista mi piace, è tecnica. Certo, c’è un po’ di nervosismo. Quest’Olimpiade sono una nuova esperienza per noi”.
G: “La pista di Lillehammer è sicuramente tra le nostre preferite, perché le curve si adattano bene alle nostre qualità. C’è bisogno di un ottimo inizio se si vuole essere tra i primi. Si è sempre un po’ nervosi pensando di affrontare un’Olimpiade, però cercheremo di mantenere la nostra routine e quindi dare il nostro meglio”.

Com’è il vostro rapporto? Come vi siete conosciuti?
S:
 “Ci conosciamo già da diversi anni. Abbiamo fatto le gare sulle piste naturali in passato, Lukas per il RV Passeier, io per ARC St. Walburg”.
G: “Io e Felix siamo buoni amici e compagni di stanza, oltre che compagni di allenamento. Ci capiamo al volo anche fuori dallo slittino. Ci siamo conosciuti ormai 10 anni fa quando gareggiavamo su pista naturale”.

Come avete iniziato a praticare lo slittino?
S: “A circa otto anni ho cominciato ad andare in slitta sulla pista naturale qui a Santa Valburga in Val d’Ultimo. Poi ho partecipato a un paio di gare su pista naturale. Ora sono tre anni che mi alleno e gareggio su pista artificiale”.
G: “Ho iniziato quando avevo sei anni, in Val Passiria c’è una pista naturale, sono partito da lì”.

Dove vi allenate e com’è la vostra giornata tipo?
S: “L’allenamento lo facciamo su varie piste. Di solito a Igls, in Austria, ma siamo stati anche a Lillehammer. Già durante l’estate cominciamo con l’allenamento per l’inverno, io e Lukas ci incontriamo 2-3 volte a settimana”.
G: “Mi alleno con la squadra nazionale su piste diverse, ma soprattutto a Igls. Quando non mi alleno con la squadra, faccio del lavoro a casa. Il resto del tempo frequento l’istituto professionale agricolo di Ora, in provincia di Bolzano”.

Lukas, tu eccelli sia in doppio che in singolo, quali le differenze?
G: “La differenza sta nel fatto che in doppio bisogna fidarsi ciecamente del proprio compagno. Per il resto la preparazione è la stessa”.

Fuori dal ghiaccio cosa vi piace fare?
S: “Se non sono in giro con la squadra, lavoro come macellaio a Santa Valburga. Rimango volentieri a casa, guardo la TV o gioco alla Playstation. Nel tempo libero gioco a calcio e vado fuori con gli amici”.
G: “I miei hobby sono andare in bicicletta, in montagna a camminare o a caccia con papà, ma anche nuotare e uscire con i miei amici”.

Nello sport chi sono i vostri idoli?
S: “Non ho un idolo. Ognuno ha le sue forze e io stimo il lavoro di ciascuno”.
G: “Sicuramente mio zio, che era un buono slittinista su pista naturale e purtroppo non c’è più”.

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