Serie B

Frosinone, Stirpe: “Siamo soddisfatti, Grosso resta qui”

Fabio Grosso, Frosinone - Foto Antonio Fraioli
Fabio Grosso, Frosinone - Foto Antonio Fraioli

Le parole del presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, intervenuto in conferenza stampa dopo la conclusione del campionato di Serie B con la squadra di Fabio Grosso esclusa dai playoff. Stirpe si è detto soddisfatto del lavoro del tecnico, campione del mondo con gli azzurri in Germania nel 2006.

Di seguito le sue parole: “Per noi la stagione si è chiusa prematuramente, c’erano le condizioni per stare tra le prime otto. Infortuni imprevedibili hanno afflitto la nostra rosa e un po’ di stanchezza ha influito sul rendimento finale. Nel girone d’andata tanti pareggi, mentre nel girone di ritorno c’è stato un andamento più netto. Siamo arrivati con il fiato un po’ corto e gli infortuni hanno svolto un ruolo decisivo. Avevamo chiesto a Fabio Grosso di farci rinnamorare del calcio, con un gioco aggressivo e non condizionato dal risultato. Gli obiettivi sono stati raggiunti. Non volevamo andare in A, volevamo salvarci con dignità”.

Ha poi proseguito: “È sotto contratto con noi, la sua permanenza qui non è in discussione. Siamo partiti con un grosso progetto di rinnovamento, l’obiettivo era di ottenere una salvezza tranquilla ed è stato raggiunto con successo. Il fatto di non aver centrato i playoff non deve prevalere sull’obiettivo principale. Non siamo andati agli spareggi per la A, onore al merito di chi li ha conquistati. Non c’è però alcun rammarico e delusione, c’è solo dispiacere per i tifosi che fanno valutazioni diverse. Giudico, dunque, la stagione sportiva in modo positivo, chiusa con rammarico ma non con delusione. Quello che è successo venerdì sera contro il Pisa non è delusione”.

“La società è partita con grosso rinnovamento, ha valorizzato i giovani, ha patrimonializzato anche una parte di questo lavoro, ha fatto un passo avanti decisivo verso il risanamento finanziario e oggi siamo più sereni. Gli obiettivi sono stati quindi raggiunti tutti quanti. Abbiamo fatto uno step importante di crescita, ma c’è ancora molto da fare. Sono serviti tre anni per risanare delle leggerezze compiute in buona fede, che ci hanno condizionato negli ultimi tre anni. Il tutto acuito dalla pandemia”.

“Nella prossima stagione non faremo la campagna abbonamenti, perché non si possono assumere impegni con i tifosi visto che il Covid non è ancora debellato. Manterremo le agevolazioni anche nella prossima stagione sportiva. Il Frosinone è  tra le società che hanno un progetto, forse il miglior progetto. Il marchio ha un valore. Oggi i risultati sportivi non si possono più ottenere attraverso un proprietario che mette i soldi. Il percorso che voglio far fare al Frosinone è l’opposto, facendolo diventare autosufficiente e mantenerlo nel professionismo che conta. La sorte del club deve essere staccata da quella degli azionisti. E non meravigliatevi se qualcuno potra’ essere interessato a collaborare con il nostro club”. 

Ha poi concluso: “È stata una stagione importante in un momento di grande sofferenza per il Paese e per il nostro territorio. Non sento parlare di investimenti in Italia. Noi possiamo dire con orgoglio che il Frosinone è una delle poche società che sta cambiando il paradigma di come si deve fare il calcio in Italia”.

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