Serie A

Torino, Cairo: “Belotti? Magari succede qualcosa e resta. Bremer annata speciale”

Urbano Cairo - Foto Sportface

“Si è parlato moltissimo, meglio non parlarne più e vedere cosa accadrà di diverso da cosa mi aspetto”. Così il presidente del Torino, Urbano Cairo, sul futuro di Andrea Belotti, a margine della cerimonia di ricordo del Grande Torino al Cimitero Monumentale. “Io ci spero eccome che rimanga, ci mancherebbe – aggiunge il patron granata – E’ con noi da 7 anni, è il secondo miglior marcatore di sempre e ha segnato più di 100 gol, nessuno potrebbe essere contento se non fosse più con noi. Ora non ne parliamo più, magari non parlandone qualcosa accade”.

“Quella di Bremer è stata una annata speciale, ha annullato praticamente tutti. E’ con noi dal 2018, siamo al quarto anno insieme – ricorda Cairo – Quando arrivò non era il Bremer di oggi, fece un gran lavoro Mazzarri, fu un maestro, ma lui è riuscito a crescere con capacità umane e sportive, non è mai stanco di lavorare per migliorarsi e ha un tempismo assoluto”.

“Siamo reduci da anni complicati, difficili dal punto di vista economico. Mi sa che con i bilanci lottiamo per non retrocedere: è stato difficile per il Covid, ma abbiamo fatto investimenti eccessivi per le nostre possibilità. Ora abbiamo un allenatore, Juric, che preferisce giocatori dal grande potenziale, non già affermati: lo abbiamo già fatto con Ventura e abbiamo sfornato tanti giocatori. E’ questa la direzione da prendere. Dobbiamo fare una grande attività di scouting per cercare i giocatori con potenziale da far diventare realtà insieme a Juric. E mi ha fatto piacere rivedere giocatori che hanno espresso le loro qualità con Juric”, aggiunge il patron granata, dicendosi soddisfatto dell’annata. “E’ una buona stagione, abbiamo fatto partite molto belle e avuto una buona continuità – osserva -. Per un momento abbiamo pensato a qualcosa in più, purtroppo non è stato così ma abbiamo fatto un bel filotto con pareggi con le grandi e vincendo qualche gara soffrendo. E’ una buona ripartenza: tre anni fa arrivammo settimi, poi abbiamo avuto due stagioni non felici, lottavamo per altri obiettivi, ora ho rivisto un Toro pimpante, forte e aggressivo come non lo avevo mai visto. Fa molto piacere vedere un Toro così: facciamo bene le ultime tre partite poi tireremo le somme”.

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