Serie A

Il Var cambia su ‘mani’ e fuorigioco: ma il bilancio è positivo

Michael Fabbri consulta la Var
Michael Fabbri - Foto Antonio Fraioli

E’ una tecnologia a cui sono contrario, l’ho ribadito ma abbiamo analizzato i dati e sta andando bene, sta aiutando il calcio ed è giusto andare avanti“. Sono state queste le parole dell’allenatore della Lazio Simone Inzaghi al termine dell’incontro che ha visto protagonisti i vertici arbitrali e gli allenatori sul Var. Per il designatore Nicola Rizzoli, il responsabile del progetto Roberto Rosetti e il presidente Aia Marcello Nicchi il bilancio del Video Assistant Referee è estremamente positivo e i numeri gli danno ragione.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, infatti, sono stati 1.078 gli episodi passati al vaglio e sessanta correzioni in 210 partite. Quarantanove gli errori evitati mentre undici volte si sono registrati errori che, in sette occasioni, hanno influenzato il risultato. Ma al centro della riunione ci sono gli episodi riguardanti i falli di mano in area e il fuorigioco.

Il tocco di Mertens in Crotone-Napoli e quello di Bernardeschi in Cagliari-Juve sono in una zona grigia, vale a dire possono essere considerati punibili oppure no in base alla percezione avuta dall’arbitro. Una interpretazione che da sempre ci ha creato problemi come categoria, proprio perché è frutto di una interpretazione. Ecco perché, restando sempre nell’ambito del protocollo, questi episodi dovranno essere rivisti alla Var, ha spiegato Rizzoli che fissa il diktat: rivedere i tocchi dubbi in area. C’è il cambio di rotta sul ‘mani’ e anche sul fuorigioco per la felicità degli allenatori. Le direttive di Rizzoli sono due: i guardialinee torneranno a sventolare la bandierina in caso di offside evidente anche in presenza di chiara occasione da gol al fine di evitare infortuni e scontri di gioco inutili, inoltre resterà la valutazione del campo quando sono in ballo i centimetri e la Var non ha immagini in linea.

C’è spazio per una analisi accurata dei principali episodi controversi in questa prima parte di stagione tra cui il contatto tra Skriniar e Perotti (serviva un controllo delle immagini ma la comunicazione non era ancora perfetta), il fallo di mano di Torreira in Sampdoria-Sassuolo (il replay giusto è arrivato in ritardo per errore del tecnico in cabina) e l’entrata di Khedira su Acquah in Juventus-Torino di Coppa Italia (“Andare al monitor per dare più forza al non fischio è stato un errore“). Soddisfatto Nicchi di questa prima parte di stagione con la tecnologia: “Siamo avanti a tutti e il centro Var di Coverciano è un fiore all’occhiello. Il progetto funziona, gli spettatori i primi a promuoverlo“.

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