Coppa Italia

Milan-Napoli, Gattuso: “Piatek ha fatto la differenza, siamo una squadra”

Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso - Foto Antonio Fraioli

Complimenti ai ragazzi, oggi abbiamo fatto una grandissima partita. Noi lavoriamo da squadra e lavoriamo con umiltà. Piatek? Il secondo gol se l’è inventato, oggi ha fatto la differenza“. Queste le dichiarazioni di Gennaro Gattuso nel post partita di Milan-Napoli, quarto di finale della Coppa Italia 2018-19. “Oggi ci siamo difesi molto bene e con le qualità di Piatek, di Paquetà, di Castillejo, abbiamo vinto e abbiamo creato un’atmosfera incredibile – ha dichiarato Gattuso ai microfoni della Rai – Ora siamo più solidi, si lavora bene. La squadra è cresciuta e va sempre più alal ricerca della solidità. Ci sta che facciamo un po’ di fatica a trovare la via del gol“.

Tra le scelte dell’11 iniziale sorprende l’esclusione di Suso (oltre a quella di Rodriguez) che il tecnico motiva nel post partita: “Suso veniva da un infortunio e per giocare contro il Napoli serve freschezza perché bisogna sempre raddoppiare. Castillejo oggi ci ha dato tanta velocità. Laxalt al posto di Rodriguez? Era da tanto tempo che non giocava e oggi era l’occasione giusta per fargli trovare un po’ di fiducia“. Poi sull’importanza di Bakayoko a centrocampo: “È un vertice basso un po’ atipico nel calcio moderno. È un calciatore che ti mette in difficoltà quando ti punta, ha fisicità e ti dà superiorità numerica saltando l’uomo con qualche rischio. Ha imparato tanto in fase di interdizione, all’inizio sbagliava molto mentre oggi lavora più da tergicristallo“.

Sull’obiettivo quarto posto con la sfida contro la Roma in programma domenica sera: “Non penso a Inter-Lazio in ottica Coppa, guardo la Roma perché dobbiamo preparare quella partita. Fino ad ora abbiamo avuto due-tre match ball per allungare in classifica ma non le abbiamo sfruttate contro Bologna e Frosinone: siamo arrivati in scarse condizioni“. Infine sulla possibile convivenza di Cutrone e Piatek in un ipotetico attacco a due: “Quest’anno abbiamo provato a giocare con due attaccanti. Ma due linee da quattro dietro non mi piacciono, preferisco avere una squadra più equilibrata“.

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