Tiro con l'arco

Tiro con l’arco, assoluti indoor, Nespoli: “A Rimini con motivazioni alte”

Mauro Nespoli
Mauro Nespoli - Foto Pagliaricci/GMT

Dopo la storica medaglia d’argento nella prova individuale ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 che si è messo al collo la scorsa estate, Mauro Nespoli è una delle stelle più attese dei Campionati Italiani Indoor di tiro con l’arco, in programma da giovedì 24 a domenica 27 febbraio nei padiglioni B5-D5 di RiminiFiera.

Di seguito le parole dell’atleta: “È una seconda metà di febbraio piuttosto intensa dal punto di vista agonistico visto che siamo appena rientrati dalla Slovenia, dove agli Europei indoor di Lasko siamo saliti sul terzo gradino del podio nella prova a squadre divisione olimpico. Mentre nella competizione individuale mi sono fermato nei quarti ad eliminazione diretta dopo aver fatto segnare il miglior punteggio nel ranking round. Un’indicazione importante su quale può essere il mio stato di forma. Le competizioni al coperto presentano caratteristiche diverse da quelle outdoor, volendo usare una similitudine si potrebbe dire come il calcetto rispetto al calcio. Oltre alla minore distanza dai bersagli, posizionati a 18 metri invece che a 70, non c’è il disturbo del vento o di eventuali altri fattori ambientali, e in sostanza l’impegno fisico è minore ma diventa ancor più determinante la componente mentale visto che le differenze di valori tendono un po’ ad appiattirsi e quindi, specie nei confronti diretti, il margine di errore si restringe ulteriormente”.

Ha poi proseguito: “Basti pensare che nel ranking indoor ci sono quattro atleti racchiusi in tre punti e questo significa che saranno davvero tanti i possibili pretendenti allo scudetto. Da parte mia le motivazioni sono alte, anche perché fu a Rimini nel 2013 la mia ultima competizione indoor individuale, prima di uno stop durato fino alla passata edizione, quando però l’appuntamento tricolore era collocato nel percorso di preparazione e avvicinamento per i Giochi giapponesi. Fra l’altro mi legano alla città romagnola dei bellissimi ricordi e quindi non vedo l’ora di presentarmi sulla linea di tiro della Fiera, di per sé alquanto suggestiva per la sua lunghezza nei padiglioni”.

Entrato nel maggio 2008 nel Gruppo Sportivo dell’Aeronautica Militare, Nespoli è un arciere di livello mondiale assoluto: vincitore dell’oro olimpico di Londra 2012 a squadre e dell’argento a squadre a Pechino 2008, è stato uno degli artefici del trionfo della nazionale italiana ai Mondiali disputati nell’ottobre 2017 a Città del Messico, riportando il Tricolore sul gradino più alto dopo ben diciotto anni. Il mese prima, allo Stadio dei Marmi di Roma, si è messo al collo la medaglia d’argento alla finale di Coppa del Mondo nel “Mixed Team” con Vanessa Landi.

Proprio nella gara a coppie mista si è imposto in coppia con Natalia Valeeva nel 2015, ai primi Giochi Europei, disputati a Baku (Azerbaigian), concedendo il bis al fianco di Lucilla Boari nel 2019 a Minsk (Bielorussia), dove ha centrato anche l’oro individuale e il bronzo a squadre nonostante condizioni meteo avverse, con pioggia e forte vento. Fino all’exploit a cinque cerchi nella capitale giapponese, dove ha tenuto incollati alle tv milioni di italiani.

Ha poi sottolineato: “L’argento a Tokyo non mi ha cambiato la vita, magari quel risultato mi ha reso un po’ più popolare anche al di fuori del nostro sport, ma io sono sempre il solito Nespoli di prima, certo con un alloro importante in più. Una soddisfazione che pesa in termini di esperienza, consapevolezza e convinzione nei propri mezzi guardando alle prossime sfide. Già, perché non mi sento per nulla appagato e nel mio personalissimo mirino ho messo i Giochi di Parigi 2024, quello che rappresenta un forte stimolo per tutti gli atleti nel giro della Nazionale. Il coronavirus ha un po’ destabilizzato tutti quanti, ma ora sembra che pian piano si possa tornare alla normalità e a competere, anche a squadre. E nell’ambiente ho visto parecchi arcieri che hanno dentro una grande carica per qualificarsi alle Olimpiadi e provare a lasciare il segno”.

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