Judo

Rio 2016, judo, ecco i sorteggi italiani: “Complicati ma non proibitivi”

Odette Giuffrida - Foto Fijlkam

Urna del judo poco fortunata per l’Italia all’Olimpiade di Rio de Janeiro ma il coach azzurro Dario Romano non cerca alibi. “I sorteggi nella media sono complicati, ma non proibitivi – ha dichiarato al termine della cerimonia – , speriamo comunque che nel caso di quelli più difficili i nostri atleti sappiano sovvertire i pronostici”.

Da sabato saranno 390 gli atleti impegnati nella disciplina, 136 nazioni rappresentate da 237 uomini e 153 donne. Nello specifico per gli italiani, nei 48 kg Valentina Moscatt affronta al primo turno la vietnamita Van, n. 53 WRL e se la supera trova Jeong (Kor) n. 8 WRL. Nei 52 kg Odette Giuffrida passa e attende la vincente fra Skrypnik (BLR)-Kraeh (Ger), rispettivamente n. 20 e 13 WRL, mentre nei 63 kg Edwige Gwend affronta il primo turno con Hermansson (Swe), n. 17 WRL, subito dopo c’è Trstenjak (Slo), n. 1 WRL. Nei 60 kg Elios Manzi apre la gara ed il primo incontro del tabellone è con Kim (Kor), n. 1 WRL, per Fabio Basile nei 66 kg invece il primo turno è con il tedesco Seidl, n. 16 WRL. Infine Matteo Marconcini, che negli 81 kg affronta il belga Bottieau (Bel), n. 7 WRL

Un’iniezione di energia è quella che si coglie nelle parole degli sparring partner dei tre atleti maschi, da Salvatore Mingoia, che ha detto: “Sensazioni positive per quanto riguarda gli atleti, sono tranquilli e hanno voglia di fare bene questa Olimpiade. Sono stato tanto con Matteo (Marconcini, ndr) e posso dire che lo vedo carico. Si è allenato molto bene quest’ultimo periodo e non vede l’ora di salire sul tatami per dimostrare a tutti la sua forza”.

Carmine Di Loreto, invece, ha dichiarato che “ormai manca poco alla gara di Manzi… che dire?! Che viene da un percorso un po’ difficile dopo l’infortunio alla caviglia, ma ora ha recuperato alla grande e può fare veramente bene! Ha fame di salire su quel tatami e giocarsi tutte le sue carte per far capire agli altri quanto vale”. Antonio Esposito: “Sono stato con Fabio tutto il quadriennio e stargli vicino anche qui è una bella emozione, perché è come un fratello. L’ho aiutato nella sua preparazione e sta’ davvero, è in formissima. Ha le carte in regola per giocarsela con tutti”.

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