Judo

Rio 2016, judo: niente medaglie per Edwige Gwend e Matteo Marconcini

Matteo Marconcini

Non trovano eco gli urli di gioia della giornata di ieri di Fabio Basile e Odette Giuffrida rispettivamente medaglia d’oro e d’argento di judo nelle categorie 66 e 52 kg. Oggi, Edwige Gwend (-63 kg) e Matteo Marconcini (-81kg) non sono riusciti a salire sul podio.

La judoka italiana di origini camerunensi, dopo aver battuto ai sedicesimi di finale la svedese Mia Hermansson con un ippon che si è andato a sommare allo yuko precedente, è stata eliminata da Tina Trstenjak, atleta slovena che ha battuto la Gwend grazie alle due penalità accumulate dall’azzurra. Edwige Gwend è stata la prima vittima della Trstenjak che ha chiuso in finale contro la Agbegnenou (101-0) un cammino vincente che l’ha vista salire sul gradino più alto del podio.

Speranza, poi delusione e poi ancora speranza per Matteo Marconcini che ha superato con talento gli ostacoli che gli si sono presentati ai trentaduesimi, sedicesimi e ottavi di finale battendo in ordine il filippino Nakano, il belga Bottieau, il rumeno Duminica. Il primo stop è arrivato ai quarti con la sconfitta contro il georgiano Tchrikishvili (11-0) ma il ripescaggio e la successiva vittoria contro il bulgaro Ivanov hanno acceso un barlume di speranza che si è spento definitivamente nella finale per il bronzo contro l’atleta degli Emirati Arabi Sergiu Toma autore di un ippon dopo due minuti e 15 secondi.

Al giapponese Takanori Nagase l’altra medaglia di bronzo. Medaglia d’oro al russo Khasan Khalmurzaev che ha battuto in finale lo statunitense Stevens Travis con un ippon dopo due minuti e 42 secondi.

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