ESCLUSIVA – Lisa Vittozzi: “Chiudo una stagione negativa ma ho grandi obiettivi in testa”

Lisa Vittozzi - Foto Marco Trovati/Pentaphoto Lisa Vittozzi - Foto Marco Trovati/Pentaphoto

Si chiude un portone e se ne apre un altro ma gli obiettivi rimangono invariati. Dopo una stagione da urlo nella quale Lisa è riuscita a contendere la Coppa del Mondo nel duello tutto azzurro con Dorothea Wierer, la biathleta di Pieve di Cadore è incappata in un’annata decisamente ‘no’. Pochi sorrisi, tanta fatica e le alte aspettative raramente soddisfatte in una continua rincorsa a podio, vittorie e medaglie. Ma Lisa non demorde, è competitiva, chiede tanto al suo fisico, alla sua mente ed è pronta a rilanciare la sfida. Protagonista di Sportface Live, l’azzurra classe 1995 si è descritta come una persona che difficilmente si concede degli errori. Perché l’obiettivo è quello di migliorarsi e di puntare sempre più in alto, senza porsi limiti.

BILANCIO DELLA STAGIONE – “Rispetto alla stagione dello scorso anno è stata un’annata negativa, ma andando ad analizzare a fondo non c’è niente da buttar via. Dobbiamo prendere degli spunti positivi per lavorare sul futuro. Tutto sommato non ero contenta, perché dalla stagione precedente avevo aspettative più alte, ma ho imparato tanto. Cosa non è andato bene? Forse dallo scorso anno avevo troppa aspettativa in me stessa, ho sprecato tante energie a rincorrere sempre risultati positivi. Ho perso troppo tempo nel rincorrere un qualcosa senza focalizzarmi bene. Da quel punto di vista aver avuto il freno a mano mi avrebbe aiutato, invece ero partita a mille dalla scorsa stagione. Psicologicamente ero un po’ in difficoltà e anche a livello fisico, nel biathlon queste cose vanno di pari passo. Nelle ultime gare sono riuscita a fare qualche risultato bello ma non ancora soddisfacente, non ero ancora costante come volevo essere“.

IL DUELLO CON WIERER NELL’ULTIMA TAPPA DEL 2019 – “Non ho più pensato a quell’ultima gara. Ho passato una brutta settimana, avevo tante aspettative. Si parlava spesso di questo duello ed è stato difficile gestirlo, anch’io essendo giovane ho avuto difficoltà e questo non lo nascondo. Dopo la sprint non dico che ero fuori, perché potevo giocarmi ancora la coppa, ma una gara così ti dà una mazzata in testa che te la ricordi. Ma lo sport è così, non tutti possono vincere ma ci ho provato fino all’ultimo. Se ha influito sulla preparazione della stagione successiva? Tanto, mi sono ritrovata lì ad avere la possibilità di vincere una Coppa del Mondo. Ti fai tanti castelli, ti fai tantissime cose in testa e quando non finisce bene in te scatta subito quella voglia di ripartire per la stagione successiva. La mia troppa voglia di vincere mi ha un po’ penalizzato quest’anno“.

MONDIALI DI ANTERSELVA – “Sono arrivata lì in una situazione non ideale, non ero molto tranquilla per l’andamento della stagione. Non sono riuscita a esprimermi al meglio. Non posso dire di essere soddisfatta del Mondiale che ho fatto, anche se ho una medaglia al collo, avrei voluto un qualcosa di più“.

UN DIFETTO DI LISA? Sono sempre un po’ dura con me stessa, è un po’ un’arma a doppio taglio. È un lato negativo, sei sempre duro e non ti permetti di sbagliare. Tutti sbagliano e può succedere che magari non sempre le cose vanno come ti aspetti. E purtroppo nello sport tu vivi per i risultati: se i risultati sono negativi di conseguenza sei più negativo o più positivo. Ma sono sempre stata così, sono sempre stata molto convinta di me stessa, di cosa posso fare e delle mie capacità. Questo è uno dei motivi per cui lavoro tanto e ci credo tanto. Ho degli obiettivi molto grandi in testa, io ci provo sempre, metto il mio impegno al 100%, poi se non dovessi farcela me ne farò una ragione“.

OLIMPIADI PYEONGCHANG 2018 – “Sono andata lì sapendo di poter fare bene, ero concentrata solamente sulle mie gare. Non vedevo l’ora di andare in pista e fare la gara e questo è bellissimo perché riesci a dare quella cosa in più alle Olimpiadi. Sono stati dei Giochi molto importanti per me perché alle prime Olimpiadi ho fatto dei buoni risultati anche se mi è scappata qualche medaglia, ma non ho rimpianti“.

MEDAGLIA AD ANTERSELVA O PECHINO? Pechino. Perché per me è più importante. La medaglia olimpica è più importante mentre i Mondiali sono ogni anno“.

LISA EXTRA BIATHLON…Mi piace molto seguire il calcio, purtroppo non spesso riesco a giocarci perché ho paura di farmi male, perché il calcio fa scatenare la passione che c’è in me e ti fai male facilmente. È una passione che avevo da piccola e ce l’ho tuttora. Il tennis? Da piccola mi piaceva giocare a tennis, questa estate ho incontrato nuovamente il mio vecchio maestro e mi sono divertita. Chi sono i miei idoli? Nel calcio tanti, come Del Piero. Nel tennis mi piacciono Nadal, Federer e Djokovic, seguo un po’ tutto. Non ho una persona in particolare a cui mi sono ispirata ma seguendo qualsiasi sport riesco a trarre segreti un po’ da ognuno“.

PASSATEMPO IN QUARANTENA – “Ho la passione della cucina ma non ho avuto mai tantissimo tempo per metterla in pratica. Ma ero un po’ pigra e solo in quarantena mi sono messa ai fornelli, ho spadellato lungo tutta la quarantena. Il mio piatto preferito? A me piace fare i dolci e mi piacciono praticamente solo i primi, non i secondi: dunque gnocchi, tagliatelle, un po’ di tutto. Serie tv da consigliare? Diavoli su Sky, è spettacolare“.

LISA NEL TEMPO LIBERO…Esco con gli amici ma non tantissimo perché sono sempre cotta la sera. Mi piace viaggiare, mi piace andare sempre in posti nuovi ed esplorare un po’. Non in tutte le trasferte abbiamo il tempo di visitare le città in cui andiamo, dipende da come sono messe le gare“.

DOPO IL BIATHLON… Ci penso da un po’ di tempo ma non ho ancora trovato una situazione ideale. Ho scoperto tante passioni che magari prima non avevo tanto tempo di scoprire. Ho pensato sempre e solo al biathlon da 10 anni, poi mi sono resa conto che forse farò tutt’altro. Magari mi metterò a fare triathlon, o ironman. Giornalismo no…“.

VITTOZZI SARA’ FELICE FRA UN ANNO SE… Intanto passiamo questo periodo un po’ difficile e speriamo di non trovarci a novembre in una situazione come questa. Con una stagione cancellata ci potremmo ritrovare a parlare di niente. Speriamo che tutto si risolva e che si possano fare le cose normalmente. Vedremo… Sarò contenta se potrò fare la mia stagione nel modo che vorrei… portando a casa qualcosa. La Coppa del Mondo? Sì, no, non lo so. Sono molto ambiziosa, però ho sbagliato una volta a fossilizzarmi su quello e ora la prendo con più filosofia“.

TABU’ ANTERSELVA VERSO IL 2026 – “Anterselva non è la località dove ho sfoggiato le mie migliori gare, non so il motivo purtroppo ma ora che arriveranno le Olimpiadi nel 2026 ce n’è di tempo per migliorare. Riuscirò a sfatare anche questo…“.

SUPERARE DOROTHEA WIERER IN FUTURO? Se avessi una sfera di cristallo te lo direi. Non lo so, quello che ha fatto lei è importante e rimarrà nella storia. Io faccio quello che è nelle mie corde, cerco di dare il mio massimo in questi anni e nel futuro. Se sarò migliore o sarò peggiore non lo so, io ho i miei obiettivi che non sono quelli di battere Dorothea Wierer ma ho delle ambizioni molto alte. Quando riuscirò a soddisfare le mie richieste sarò contenta“.

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.