F1 GP Messico 2022, Binotto: “Red Bull illegale nel 2021, sanzione troppo lieve”

Mattia Binotto Mattia Binotto - Foto LiveMedia/Dppi /DPPI

“Si è rotto il DRS di Leclerc nel Q3. Il Messico è difficile, l’area è rarefatta, per il motore è più critico. Bisogna guidare in condizioni difficili, ma questa è una costante per questa pista. Che sarebbe stata una qualifica serrata lo sapevamo, se guardiamo i settori quelli di Sainz sono da prima fila. Per i nostri due piloti in Q3 sfortunatamente è andata così, poteva capitare ad altri ed è capitato a noi. Possiamo migliorare in gara, guardiamo a domani voltando pagina”. Lo ha detto il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, a Sky Sport dopo le qualifiche del GP del Messico 2022 non buone per il Cavallino. Quindi il focus si sposta al caso budget cap: “Di budget cap se ne parla da tanto tempo, c’erano preoccupazioni da settimane, io ho detto a inizio stagione di controllare le spese dei team, questi campionati si possono giocare così ed è stato così. C’è un team che ha speso più di tutti, era illegale nel 2021 in modo significativo, è un dato di fatto, sono due milioni che fanno la differenza. Un antaggio importante, sul quale a nostro avviso bisognava essere severi, al di là del fatto economico la riduzione in galleria del vento, se non accompagnata con riduzione di budget cap ti lascia la possibilità di spenderli altrove questi soldi. La sanzione data non compensa il vantaggio che ha avuto Red Bull”.

Poi un appello: “Non è assolutamente vero che possono perdere mezzo secondo in galleria del vento, ma capisco perché Horner lo dice. Noi non intenderemo sforare nei prossimi anni, vogliamo rimanere legali, spero che anche gli altri team si adegueranno. A questo punto dobbiamo ottenere che il 2022 venga certificato quanto prima, non possiamo aspettare di nuovo ottobre”.