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Ciclismo

Trieste chiama, lo Zoncolan risponde. Svelato a Roma il Giro d’Italia 2027

CICLISMO Giro d'Italia Rome Rome
IPA85240710 - Jonas Vingegaard during Rome - Rome, Giro d'Italia race in Roma, Italy, June 01 2026

Un nastro rosa lungo ventuno tappe, srotolato dai confini strategici del Carso fino all’abbraccio millenario dei Fori Imperiali, con le pendenze assassine di Mortirolo e Zoncolan erette a giudici supremi della corsa.

È stato svelato ufficialmente oggi nella Capitale il percorso del Giro d’Italia 2027, l’edizione numero 110 di una storia gloriosa, partita lontano nel 1909 e capace ancora oggi di rinnovare il proprio mito senza mai tradire la tradizione.

I vertici di RCS Sport, guidati dal direttore di corsa e dal comitato organizzatore, hanno firmato un tracciato d’autore che unisce il fascino del ciclismo d’altri tempi a un’impostazione agonistica moderna, aggressiva e priva di tempi morti. L’obiettivo dichiarato è chiaro

Premiare il coraggio e consacrare soltanto il corridore più completo. Non ci sarà spazio per le tattiche attendiste o per la gestione passiva delle energie.

La scelta di abbinare un avvio subito ricco di insidie, con la partenza mitteleuropea tra Italia e Slovenia e le trappole dei muri friulani, a un blocco alpino finale di tremenda durezza costringerà infatti i grandi favoritissimi della classifica generale a farsi trovare in condizioni di forma smagliante fin dal primo metro di gara.

Tre settimane di pura passione sportiva disegnate per regalare spettacolo, in un viaggio totale che collegherà l’Adriatico orientale al cuore monumentale di Roma.

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Le tre direttrici chiave del Giro 2027

La prima settimana, Trieste e lo sconfinamento sloveno, il Carso e l’Appennino traditore

La Grande Partenza muove da Trieste, città simbolo di confine e di incontro. Le prime tre frazioni renderanno omaggio alla storia del territorio con uno sconfinamento in terra slovena.

Dai muri del Carso alle asperità attorno a Capodistria, fino al rientro in Italia attraverso le insidiose Valli del Natisone con traguardo a Cividale del Friuli. Non ci sarà spazio per i classici rodaggi: chi ambisce alla Maglia Rosa dovrà farsi trovare pronto fin dal primo giorno.

Piegando verso sud, la carovana toccherà la Riviera Romagnola con un arrivo a Misano Adriatico, prima di addentrarsi nelle Marche. Qui la corsa renderà un commosso omaggio alla memoria di Michele Scarponi con una tappa nervosa e l’arrivo in quota a Sassotetto. La prima settimana si concluderà tra le vette dell’Appennino abruzzese: la cronoscalata individuale da Sulmona a Campo di Giove chiamerà a rapporto gli specialisti e disegnerà la prima vera gerarchia della classifica generale.

La seconda settimana, pianure veloci e insidie di mezza montagna

Dopo il primo giorno di riposo, il gruppo risalirà la penisola viaggiando sul versante tirrenico. Sarà la frazione delle opportunità: due tappe pianeggianti offriranno terreno fertile per le ruote veloci del gruppo e per le battaglie degli sprinter sui traguardi volanti, mentre le incursioni di mezza montagna tra Toscana e Appennino Tosco-Emiliano spalancheranno le porte alle fughe da lontano.

Verso il termine della seconda settimana, la corsa attraverserà la Pianura Padana toccando le province lombarde e venete, preparando le gambe dei corridori a quello che li attende una volta varcate le porte delle Alpi.

La terza settimana, il regno dei giganti con Mortirolo e Zoncolan

È sulle Alpi che il Giro 2027 vivrà i suoi momenti di pura leggenda. La terza settimana si apre con il valico del Passo del Mortirolo dal versante di Mazzo di Valtellina: pendenze a due cifre che spezzeranno il gruppo prima del tuffo verso il traguardo di aprica.

Nemmeno il tempo di recuperare le energie e la carovana affronterà il “tappone regina” delle Dolomiti Orientali e delle Alpi Carniche, culminante nella scalata al Monte Zoncolan dal versante di Ovaro. Il “Mostro”, con le sue rampe tremende al 20%, rappresenterà l’esame di laurea definitivo per i pretendenti al titolo. L’ultima fatica in quota vedrà i corridori affrontare le salite verso le Dolomiti di Brenta prima della discesa finale verso la pianura.

Il finale e il trionfo nella Città Eterna

Dopo l’ultimo trasferimento, il Giro d’Italia 2027 celebrerà l’incoronazione del suo re a Roma. I Fori Imperiali faranno da cornice al tradizionale circuito cittadino: dieci giri attorno ai monumenti simbolo della Capitale, tra l’abbraccio del pubblico e la sfilata d’onore prima della volata finale e della consegna del Trofeo Senza Fine.

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