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Verso la Coppa Davis: Musetti scalda i motori a Parigi in attesa di Cobolli e Berrettini

Musetti esulta
Lorenzo Musetti (IPA Agency) - sportface.it

Il torneo indoor di Parigi diventa un banco di prova fondamentale per l’Italia in vista della Coppa Davis, con Lorenzo Musetti già in grande spolvero e pronto a guidare la spedizione azzurra insieme a Flavio Cobolli.

Musetti batte Hurkacz e dà segnali importanti a Volandri

Con Jannik Sinner fermo per l’infortunio al ginocchio, Musetti risponde presente sul cemento parigino dopo il titolo vinto a Lione contro Fritz.

Il toscano ha piegato l’ex numero 6 Hubert Hurkacz in 1 ora e 45 minuti per 7-6 (3) 7-6 (10), annullando una sola palla break sul 2-2 nel primo set e piazzando quattro punti consecutivi dal 3-3 nel tie-break. Nel secondo parziale l’azzurro ha mancato un match point sul 6-5 e salvato due set point, chiudendo sull’11-10 alla quarta occasione. «Contro Hurkacz il servizio ha funzionato benissimo, lo sentivo fluido, sempre giusto nell’impatto con la palla», ha spiegato Lorenzo, che quest’anno ha vinto tre gare contro Top 10 superando Cobolli, Tiafoe e Fritz.

Domani sfiderà Alexander Zverev, diventato il 30° numero 1 dell’Era Open e grande amico proprio di Cobolli: «Zverev merita il numero uno, abbiamo sempre disputato grandi battaglie, ora è in fiducia e il campo è velocissimo, ma anch’io ho ritrovato il passo giusto». Musetti conduce 3-2 nei precedenti grazie alle vittorie nel bronzo olimpico di Parigi 2024, a Roma 2025 e a Vienna.

Musetti esulta

Verso la Coppa Davis: Musetti scalda i motori a Parigi in attesa di Cobolli e Berrettini

l nodo convocati di Volandri tra i dubbi su Darderi e la rincorsa di Berrettini

In vista dell’esordio nei quarti contro la Corea del Sud fissato per il 25 novembre alle 16, il capitano Filippo Volandri aveva convocato Musetti, Cobolli, Luciano Darderi e i doppisti Simone Bolelli e Andrea Vavassori, lasciando fuori Matteo Berrettini.

Le gerarchie potrebbero però cambiare prima delle sfide verso l’eventuale semifinale con Repubblica Ceca o Canada e la possibile finale del 29 novembre alle 15 contro una tra Spagna, Germania, Gran Bretagna o Austria.

Darderi infatti, dopo aver battuto Arnaldi a Vienna, è stato debilitato dalla febbre alta perdendo 1-6 1-6 con Paul e 2-6 2-6 a Parigi contro Hijikata, oltre a dare forfait in doppio con Buse. «Adesso la priorità è recuperare completamente dall’influenza, per farmi trovare pronto tra due settimane», ha scritto l’italo-argentino sui social dando appuntamento a Bologna.

Questo stop rimette però in corsa Berrettini, impegnato oggi a Parigi contro Nakashima con i precedenti sull’1-1 dopo il ko di Shanghai: con una prova convincente potrebbe prendersi il posto in extremis, anche se Volandri dovrebbe poi gestire i rapporti freddi tra il romano e Musetti.

Matteo berrettini

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