Pagelle Fiorentina-Chievo 6-1: Serie A 2018-19

Vitor Hugo Vitor Hugo - Foto Antonio Fraioli

Dilaga la Fiorentina di Stefano Pioli alla prima partita stagionale surclassando per 6-1 il Chievo di D’Anna. Di Milenkovic, Chiesa, Gerson, Simeone e Benassi (doppietta), le reti. Partita dominata dall’inizio alla fine, con un esordio da incorniciare per Gerson, migliore in campo con Benassi e Biraghi, trascinatore sulla fascia sinistra.

FIORENTINA

Lafont 6

L’unica disattenzione dei suoi gli macchia un esordio fino ad allora positivo. Per vederlo davvero all’opera bisognerà aspettare un test ben più probante.

Milenkovic 7

Meraviglioso il gol che apre le marcature: da quel momento fa il pieno di fiducia ed anche in fase difensiva dà un ottimo apporto, Giaccherini non riesce a far male e lui inizia la stagione in maniera impeccabile sulla destra.

Pezzella 6.5

Il Chievo ci prova più volte, ma lui non perde mai le staffe e si mostra leader della difesa occupando lo spazio nel migliore dei modi e tenendo a bada Stepinski.

Vitor Hugo 6

Meno decisivo e presente del compagno di reparto, ma comunque efficiente e attento.

Biraghi 8

Spinge tantissimo sulla fascia e crea diversi pericoli, costringendo spesso la retroguardia avversaria a sbilanciarsi verso la destra. Da lui partono le azioni dei gol nel primo tempo, con due cross velenosi. La sua attitudine gli crea tuttavia qualche difficoltà nella propria metà campo, con Depaoli che ricambia spesso la spinta offensiva, sfruttando diverse volte il ritardo nel rientro dell’ex gialloblu. La partita è però davvero da incorniciare, con un secondo assist per la rete del 5-1.

Benassi 8

E’ sempre utilissimo per la squadra e dal suo atteggiamento dipende spesso quello tutti i compagni. Impegna Seculin nell’avvio di match e poi riporta su il baricentro dei viola alzando la pressione quando il Chievo sembrava pronto a poter colpire. Nella seconda frazione trova anche il gol di testa con uno dei suoi inserimenti in area di rigore. La doppietta arriva a sorpresa nel finale, sfruttando alla solita maniera il buco difensivo avversario.

Fernandes 6

Buona prestazione al debutto in maglia viola. Commette anche qualche errore, ma davanti alla difesa si fa vedere per ricever palla ed aiutare i compagni, prendendosi da regista la responsabilità di cercare gli attaccanti. (Dal 54′ Norgaard 6.5 Entra e si fa valere soprattutto sulle palle alte ed in fase di interdizione. Altra interessante alternativa a Veretout.)

Gerson 8

L’anno scorso due gol con la maglia della Roma al Franchi, quest’anno inizio da sogno con la nuova maglia. Gol di rapina in mischia e gran bel passaggio in profondità per Simeone che piazza sulla testa di Benassi la rete del 3-0. Il gol lo lancia in una partita grandiosa, con un ultimo assist per Chiesa prima della sostituzione. (Dal 75′ Dabo sv)

Chiesa 6.5

Non bellissimo il primo tempo davanti al proprio pubblico, sulle fasce si alterna con Eysseric, ma nella metà campo offensiva non riesce ad incidere con la solita cattiveria. All’occorenza ripiega per aiutare la squadra e dopo due occasioni mancate in maniera un po’ clamorosa, trova la gloria mettendo in rete il 4-0 servitogli da un grandissimo Gerson. (Dal 75′ Pjaca sv)

Simeone 7

Un po’ spento in avvio, ma sotto gli occhi del padre riesce ad accendersi dalla seconda parte del primo tempo in poi. Sciupa due grosse occasioni da due passi, ma nel secondo tempo chiude la partita fornendo l’assist a Benassi per il 3-0. Il gol arriva solo alla fine, a simboleggiare tutta la sua incredibile cattiveria agonistica.

Eysseric 5.5

E’ meno partecipe nella manovra della Fiorentina. Nei tre d’attacco fatica non poco, meglio da trequartista ma comunque poco utile. Spesso gioca slegato dal resto della squadra, perdendo anche non pochi palloni. Nel finale entra comunque in tabellino con l’assist a Simeone.

Allenatore: Pioli 8

Esordio tra i più convincenti di tutta la Serie A per i suoi, che dominano il Chievo con grandissima attenzione prima, passeggiando poi sulle macerie avversarie, ma con una cattiveria che è da tener d’occhio. La squadra è giovane, gli innesti funzionano e tutti i talenti dello scorso anno hanno invece molta più esperienza e consapevolezza.

CHIEVO

Seculin 4.5

La responsabilità dei gol non è sua, ma la valutazione non può che essere estremamente negativa.

Depaoli 5

Nel primo tempo mostra il suo talento nella metà campo offensiva creando le uniche iniziative veramente pericolose dei veneti. Nella seconda frazione perde anche lui le distanze e le motivazioni: proprio da quella fascia viene il gol del 3-0.

Rossettini 4

Da incubo la prima partita con la nuova maglia: con Tomovic non trova l’intesa ed ogni volta che la palla arriva in area la Fiorentina fa malissimo.

Tomovic 5

Il voto, sul campo, è quello che è. Ma al minuto 76 arriva il minuto che cambia la sua partita e la partita di tutto lo stadio. Di testa segna il gol dell’ex, non esulta ed alza al cielo le mani formando un 13, in ricordo del suo compagno e amico, Davide Astori.

Jaroszynski 5

Soffre moltissimo anche lui sulla sinistra, con Milenkovic che non gli concede nulla, e Benassi che da quel lato trova anche il gol del 5-1.

Rigoni 4.5

Incapace di lottare di fronte al centrocampo avversario, le mezzali avversarie non gli concedono un attimo di tregua. (Dal 66′ Meggiorini sv)

Radovanovic 5.5

E’ uno dei migliori nel primo tempo, quando mostra le sue abilità smistando palloni da un lato all’altro, prima di uscire però mentalmente dal match nel secondo tempo.

Hetemaj 5

Come Rigoni non trova pace e dopo l’intervallo si arrende, lasciando il campo sconsolato. (Dal 46′ Obi 5)

Birsa 5

L’attitudine è quella giusta in avvio, ma sulla fascia è troppo isolato e non riesce ad aiutare la squadra in zona offensiva. (Dal 77′ Kiyine sv)

Stepinski 4

Si muove a vuoto, partecipa poco e non riesce a sfruttare l’unica chance che sull’1-0 avrebbe probabilmente scritto un’altra partita.

Giaccherini 4

Con Milenkovic davanti è un vero fantasma in campo, partita davvero da dimenticare, con la consapevolezza di aver lasciato praticamente i compagni in inferiorità mascherata sin dall’inizio.

Allenatore: D’Anna 4

Dopo il coraggioso esordio arriva una sconfitta che ci si augura non lasci il segno nei giocatori, che nella seconda frazione sembravano non esser scesi in campo. C’è da lavorare e soprattutto da ritrovare al più presto la tranquillità.

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Nato a Chieti il 07/01/1998, sono uno studente col sogno nel cassetto, da sempre, di diventare giornalista sportivo. Amante del calcio e della Vecchia Signora, sono diventato malato di tennis vedendo Rafa Nadal, grande fonte di ispirazione per le battaglie quotidiane