Serie A

Lecce, Rossettini: “Febbre alta per giorni, avevo paura fosse Covid”

Luca Rossettini
Luca Rossettini - Foto Antonio Fraioli

Luca Rossettini ha raccontato ai microfoni ufficiali del Lecce cosa sia accaduto nelle ultime settimane. Il difensore dei salentini era infatti stato ricoverato nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Padova con febbre alta e brividi di freddo che non si attenuavano con i normali medicinali. “Ora per fortuna i sintomi sono in fase di scomparsa” ha dichiarato il calciatore, “sono tornato a Lecce per un programma di recupero per cercare di tornare a disposizione del mister“. Il difensore ha poi raccontato l’inizio del malessere che l’ha colpito: “Dopo la partita contro la Juventus, una volta tornati a Lecce sono andato a casa. Dopo due ore che mi ero messo a letto ho iniziato ad accusare dei sintomi. Avevo mal di testa, brividi di freddo e febbre“.

Vista la situazione in Italia, ho chiamato subito il dottore” ha proseguito Rossettini, “avevo paura fosse Covid-19 ma poi tutti i test sono risultati negativi. Ho fatto tamponi e analisi del sangue. I sintomi però non passavano. Avevo la febbre alta e usavo il ghiaccio per abbassare la temperatura. Dopo il quarto giorno, non era possibile più gestire la situazione a casa. Mi hanno ricoverato e ho iniziato una serie di esame e controlli. Tutto dava esito negativo e non si sapeva cosa fosse. Solo ieri sono arrivati dei risultati che hanno fatto capire che forse sono stato punto da una zanzara tropicale di cui non dico il nome perché manca ancora la conferma“.

Il calciatore ha rivelato le sue emozioni alla notizia: “Ero solo, da una parte ero preoccupato per la mia famiglia, ma anche il fatto di non poter recare danno a nessuno è stato positivo. Non volevo potesse creare problemi ai miei figli“. Numerosi i messaggi dei tifosi, che lo hanno supportato in questo difficile momento: “Ho ricevuto un messaggio particolare. Una lettera di un fan che faceva avanti e indietro dagli ospedali. Mi ha colpito molto e mi ricordava nella sua preghiera. Questa cosa mi ha commosso. Davvero“.

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