Il 2021 del Napoli: dalla delusione Champions League al sogno Scudetto

Fabian Ruiz Fabian Ruiz - Foto Marti

Il 2021 sta volgendo a termine e, per il calcio, è tempo di fare un bilancio complessivo dell’anno solare. Il Napoli, una delle principali protagoniste del campionato italiano di Serie A, ha vissuto un anno ricco di alti e bassi che si può sintetizzare in due momenti cardine: la delusione per la mancata qualificazione in Champions League e l’attuale sogno Scudetto.

SITO NAPOLI

Il club partenopeo, infatti, inizia il suo 2021 sotto la guida tecnica di Gennaro Gattuso centrando quattro successi in cinque partite contro Cagliari, Udinese, Fiorentina ed in Coppa Italia con l’Empoli. La prima vera grande sfida in Supercoppa Italiana con la Juventus, però, coincide con la prima cocente delusione per gli azzurri, che perdono l’occasione di conquistare un trofeo anche a causa di Lorenzo Insigne che, sul punteggio di 0-1, fallisce un calcio di rigore a 10′ dalla fine. Il Napoli subisce il contraccolpo psicologico, tant’è che viene eliminato anche in semifinale di Coppa Italia e ai sedicesimi di Europa League rispettivamente per mano di Atalanta e Granada.

Le difficoltà per gli uomini di Gennaro Gattuso emergono anche in campionato, poiché rimediano delle pesanti sconfitte con Verona, Genoa ed Atalanta, intervallate dalla rivincita con la Juventus che, ironia della sorte, viene piegata 1-0 proprio grazie ad un rigore trasformato da Insigne. Una volta estromessa dalle coppe, la squadra campana riesce a cambiare marcia collezionando la bellezza di undici vittorie, tre pareggi ed una sola sconfitta, contro la Juventus. Un bottino che consente agli azzurri di ergersi tra le prime quattro della Serie A e di arrivare all’ultima partita con il Verona in una condizione abbastanza favorevole per quanto concerne la lotta per la Champions League, che vede coinvolte anche Milan e Juventus. Il Napoli fa molta fatica contro gli scaligeri e, a sorpresa, non riesce ad andare oltre un pareggio per 1-1 che, visti i successi di rossoneri e bianconeri, condanna i campani all’Europa League.

L’amarezza è tanta ma, dopo l’addio di Gennaro Gattuso, si inizia subito a pensare alla stagione successiva con la scelta di un nuovo allenatore: Luciano Spalletti. Nella sessione estiva di calciomercato, oltre al riscatto di Matteo Politano e al ritorno dal prestito di Adam Ounas, arrivano Juan Jesus e Zambo Anguissa. Il campionato dei partenopei parte nel migliore dei modi poiché infilano ben nove successi consecutivi, superando il precedente record stabilito nel 2017/2018 da Maurizio Sarri di otto vittori di fila. Tra le vittime degli uomini di Spalletti ci sono Venezia, Genoa, Juventus, Udinese, Sampdoria, Cagliari, Fiorentina e Torino. Il trascinatore del Napoli è Victor Osimhen che, dopo una prima stagione di adattamento, diventa il principale riferimento del reparto offensivo.

SPALLETTI EGUAGLIA SARRI 

A fermare la corsa della capolista, che è tallonata dal Milan, ci pensa la Roma di Josè Mourinho imponendo un pareggio a reti bianche allo Stadio Olimpico. Dopo le vittorie con Bologna e Salernitana, il Napoli rallenta raccogliendo soltanto cinque nei match contro Verona, Inter, Lazio, Sassuolo ed Atalanta che gli costano il primato in classifica. Nonostante alcune difficoltà la formazione campana riprende il proprio cammino, chiudendo l’anno con degli importanti successi.

Il percorso nella fase a gironi di Europa League del Napoli, invece, risulta molto tortuoso a causa dell’iniziale pareggio con il Leicester e, soprattutto, della sconfitta con lo Spartak Mosca. Koulibaly e compagni rialzano la testa nel doppio confronto con il Legia Varsavia, ma poi incappano in un altro ko con i russi, che complica ulteriormente il loro percorso europeo. Gli azzurri supera 3-2 il Leicester nel turno decisivo e si qualificano ai playoff della seconda competizione continentale, dove incontreranno una delle terze classificate ai gruppi di Champions League. Un 2021, come detto, pieno di alti e bassi, ma che fa sicuramente ben sperare i tifosi del Napoli, soprattutto in ottica di un eventuale Scudetto che verrebbe dedicato al compianto Diego Armando Maradona.

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Mi chiamo Daniele Forsinetti, sono nato il 30 novembre 1996 ed ho una grande passione per la maggior parte degli sport. Scrivo per Sportface.it dal marzo 2020 e sogno di diventare un giornalista sportivo.