Mondiali Qatar 2022

Mondiali Qatar 2022, Briatore: “Messi come Verstappen, Mbappé sembra Leclerc”

Flavio Briatore, foto di pubblico dominio

“Ieri tutto il mondo esclusa la Francia ha tifato Argentina. E’ stata la più bella partita che ricordo di aver visto, con questi due campioni incredibili, Mbappé e Messi. Ha vinto quello che ha meritato di più. In F1 Verstappen è il Messi della situazione, mentre come Mbappé c’è Charles Leclerc, se la Ferrari gli dà una macchina per vincere le gare”. Lo ha detto Flavio Briatore a ‘La Politica nel pallone’ su Rai GR Parlamento, intervenendo sulla finale dei Mondiali in Qatar che ha incoronato l’Argentina di Messi: “La Pulce non era molto entusiasta quando gli hanno infilato quel giubbottino, avrebbero fatto meglio a evitarlo – ha aggiunto parlando del Bisht, l’abito tradizionale del Golfo persico fatto indossare a Messi – Loro hanno i soldi, noi possiamo criticare il Qatar, ma le risorse finanziarie messe nel Mondiale sono state illimitate e lo stesso sta succedendo in F1″. 

Briatore è poi tornato a parlare del Mondiale di Formula 1 e sulla Ferrari“Quest’anno la Ferrari era già una macchina molto competitiva, dopo tre Gran Premi Leclerc era in testa con un margine di 30 punti. Sono stati commessi errori strategici molto gravi, non credo che un uomo possa cambiare tutto il sistema, c’è da lavorare molto. Vasseur è una persona molto organizzata, lo conosco da vent’anni, speriamo”.

Sulle chance di vincere il Mondiale: “Non parlerei male della stagione da poco terminata, la Ferrari era la macchina più competitiva che c’era. La Mercedes era fuori e se c’ero io non sarebbe mai rientrata in gioco. In Ferrari hanno fatto troppi errori di strategia, qualcuno anche i piloti, e alla fine ha vinto il team migliore. La Ferrari di quest’anno poteva vincere il Mondiale, era competitiva”.

Infine, sulla scomparsa di Sinisa Mihajlovic: “Che tristezza, era un gladiatore col cuore di burro. Lo vedevi burbero, ma era un bravissimo ragazzo, dedicato alla famiglia. Mancherà a tutti. Ha sofferto una malattia cattivissima, è riuscito quasi a uscirne e ha sempre combattuto. Ce lo ricorderemo come un grande, è un vero esempio per tutti”.

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