Mondiali Qatar 2022

Mondiali 2022, La Russa: “Un errore organizzarli in Qatar”

Coppa del Mondo
Coppa del Mondo - Foto LiveMedia/Sebastian El-saqqa/DPPI

“Sul Qatar meglio stendere un velo pietoso, è stato un errore consentire che un avvenimento così importante fosse mischiato a una vicenda da contorni molto nebulosi”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, è intervenuto a “La Politica nel pallone” su Rai GR Parlamento riguardo ai Mondiali 2022 appena vinti dall’Argentina.

“Avrei avuto il desiderio di partecipare da spettatore, mi sono dovuto astenere anche se mi è dispiaciuto, sarebbe bello se il calcio fosse totalmente estraneo a ogni valutazione politica sul paese che ospita l’evento, ma oggi come oggi mi pare sia impossibile. Avere fatto i Mondiali in Qatar, al di là delle vicende giudiziarie, è stato un errore” ha aggiunto.

La Russa ha poi svelato di aver tifato per l’Albiceleste in finale contro la Francia: “Senza se e senza ma ho tifato Argentina, a prescindere dal fatto che ci fosse Lautaro che però ha giocato poco. Credo che l’Argentina sia il paese sudamericano più ‘italiano’, molti cognomi sembrano di casa nostra. Ma anche per il gioco e la mentalità, inoltre il modo di approcciare la partita è più vicino a quello nostro, anche se non sempre la ‘garra’ che sanno mettere loro la abbiamo vista in Italia, però quando abbiamo vinto la abbiamo messa anche noi”.

Il presidente del Senato ha poi parlato della questione stadi in Italia e della discussione sul futuro del Meazza a Milano “In Qatar hanno smontato uno stadio che ha ospitato i Mondiali e lo daranno credo all’Australia. Da noi a Milano per fare o non fare uno stadio se ne parla ormai da anni, mentre loro in poco tempo lo hanno già montato e smontato”. Poi un ricordo di Mihajlovic: “Era un uomo particolare e unico, che nel mondo del calcio brillava di una sua luce propria, aveva questa sua capacità di combattente come giocatore e allenatore. L’ho apprezzato perché ha allenato a Catania e ha finito di giocare con l’Inter, le due squadre che seguo con particolare affetto”.

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