Calcio

Mihajlovic si toglie i sassolini dalle scarpe: “Milan? Guardate dove l’avevo lasciato e dov’è finito”

Sinisa Mihajlovic - Milan 2015/2016 - fotomenis.it

Volta pagina e imbratta con qualche schizzo la precedente. Sinisa Mihajlovic, nuovo tecnico del Torino, fa un bilancio del ritiro granata in conferenza stampa e lancia qualche frecciata al Milan: “Tutti sanno dove avevo lasciato i rossoneri e dove sono finiti, il tempo è galantuomo. Comunque, saluterò con piacere tutti quelli con cui ho lavorato lo scorso anno”.

Mihajlovic è un fiume in piena: parla di mercato e di campionato, con la consueta franchezza: “La Juventus vincerà lo scudetto a dicembre e punterà a vincere 36 partite su 38: tutte, tranne le due contro di noi ovviamente!”. E sul suo Torino afferma: “Abbiamo le carte in regola per fare bene, ma possiamo ancora migliorarci”. Il tecnico sta plasmando una squadra a sua immagine e, per farlo, deve rivedere qualche meccanismo entrato in testa ai giocatori dai tempi di Giampiero Ventura

Su Adam Ljajic, colpo del mercato granata, Mihajlovic la pensa così: “E’ cresciuto e maturato. Alla Fiorentina e in nazionale era ancora un ragazzino, ora sta diventando un uomo e questo è positivo. Chi cresce come persona cresce anche come calciatore: lui ha qualità e fantasia e deve fare la differenza. Sono convinto che potrà essere la stagione del suo riscatto”.

Infine, parla di altri due pezzi pregiati del Torino, Bruno Peres e Nikola Maksimovic. Sul primo ha le idee chiare: “Se verrà venduto, avremo tanti soldi da investire. Se resterà, potremo contare su un ottimo giocatore. Sono contento in entrambi i casi”. Il difensore, invece, è “troppo distratto” dalle voci di mercato e, se resterà a Torino, dovrà meritarsi il posto in squadra come tutti gli altri.

 

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