Europa League

La Roma travolge l’Helsinki con Dybala. Prima gioia per Belotti

José Mourinho - Foto Antonio Fraioli

La Roma trova la prima vittoria in Europa League e dà continuità alla vittoria di Empoli. Una squadra a due facce nel match contro l’Helsinki: senza Paulo Dybala si fatica, con la Joya in campo è pura accademia. Alla fine finisce 3-0 con le reti dell’argentino, Pellegrini e Belotti per i primi tre punti di Mourinho in questa stagione europea. Al 15′ la prima svolta del match. Il merito è di Andrea Belotti, che si conferma uomo pressing, scippando palla a Tenho e subendo un fallo in zona pericolosa. L’arbitro Petrescu inizialmente concede il giallo, ma il var lo richiama ed estrae il rosso. Al 26′ primo lampo di Zaniolo, con una gran verticalizzazione per Belotti che chiude il triangolo col classe 1999. L’azzurro però manca il tiro e sporca la conclusione. Al 27′ però è l’Helsinki a sfiorare il gol: Hoskonen si infila tra Vina e Spinazzola e di testa colpisce il palo esterno. La Roma passa a 4: Vina fa il terzino, Spinazzola l’ala. Al 38′ la Roma sfiora il vantaggio: Belotti verticalizza per Zaniolo che calcia di prima intenzione, ma Hazard blocca addirittura a terra.

Poco dopo, altra chance sulla specialità della casa: calcio d’angolo, Cristante fa da sponda ma Belotti di testa non riesce a ribadire in rete. Nella ripresa cambia tutto, letteralmente. Mourinho manda in campo Dybala. E alla Joya basta un pallone per sbloccare il risultato: Spinazzola sfonda, Pellegrini scarica, la palla arriva all’argentino che col mancino spedisce il pallone sul palo opposto da fuori area. La Roma si sblocca anche psicologicamente. Nicolò Zaniolo è tra i migliori, cerca con ostinazione il gol ma chiude con due assist sul tabellino. Al 49′ per Pellegrini, al 68′ per Belotti che sigla il primo gol giallorosso. Azioni quasi in fotocopia per il classe 1999, coccolato da Mourinho in conferenza stampa. Nell’ultima mezz’ora c’è spazio anche per Mady Camara ed Edoardo Bove. Mourinho chiede il quarto gol, ma la Roma si accontenta. Primi tre punti e buone indicazioni. Primo esame di difesa a quattro, “a due”, dice Mourinho. Contro l’Atalanta si torna a tre. Un grande test prima della sosta.

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