Europa League

Europa League, missione compiuta per Inter e Roma: adesso però si fa sul serio

Tifosi Curva Nord Inter, San Siro - Foto Antonio Fraioli
Tifosi Curva Nord Inter, San Siro - Foto Antonio Fraioli

Missione compiuta per Inter e Roma. Era facile, ma non scontato, avere la meglio di Ludogorets e Gent nei sedicesimi, anche se i match di ritorno sono iniziati col brivido. Le due rappresentanti italiane in Europa League approdano agli ottavi e da qui in avanti il livello si alzerà sempre più: Nerazzurri e giallorossi hanno l’imperativo categorico di farsi trovare pronti: è vero che c’è da pensare anche al campionato, ma mai come quest’anno il Bel Paese sembra avere le migliori cartucce da sparare.

ROMA, SI PUO’! – I giallorossi hanno tremato in casa del Gent. Dopo l’1-0 dell’andata, abbastanza striminzito e al termine di una prestazione non esattamente edificante, la squadra di Fonseca non è partita bene in Belgio, subendo il gol di David nel cuore del primo tempo. Una rete che poteva dire supplementari o addirittura eliminazione se la Roma scesa in campo fosse stata quella, per esempio, vista a Reggio Emilia contro il Sassuolo: invece, per fortuna, c’è la versione solida e attenta dell’Europa League sul terreno di gioco, e appena cinque minuti dopo Mkhitaryan, l’uomo in più di questa seconda metà di febbraio, sforna la specialità della casa, l’assist, e manda in porta Kluivert per il pareggio giallorosso. Secondo tempo che fila via abbastanza liscio e pareggio che regala il pass per gli ottavi, dove le avversarie sono forti, sì, ma non imbattibili. Per esempio, Arsenal e Ajax sono state eliminate, anche se restano squadre del calibro di Manchester United e Inter.

INTER FAVORITA? – Già, l’Inter. Agli ottavi non ci sono paletti nazionali e dunque il derby italiano – speriamo di no – è ammesso. I nerazzurri si qualificano battendo anche al ritorno il modesto Ludogorets, anche se devono faticare nel primo tempo contro l’esuberanza dei bulgari, che sfruttano l’assenza del pubblico per l’emergenza Coronavirus. In un San Siro completamente vuoto e desolante, arriva il vantaggio di Cauly che rischia di complicare una qualificazione che dopo lo 0-2 dell’andata sembrava in tasca. La squadra di Conte – nervoso poi nel post partita per una domanda sulla sua presunta juventinità manifestata da Agnelli – la ribalta sempre nel primo tempo con due gollonzi, prima il tiro-cross deviato di Biraghi che beffa il portiere, poi il colpo di testa da terra in carambola di Lukaku dopo una parata dell’estremo difensore proprio su una frustata del belga. 2-1 il risultato finale, e adesso è forse finito il momento di schierare una formazione ampiamente rimaneggiata, come quella vista stasera, e di concentrarsi anche sull’Europa League. Non sembra esserci una squadra forte quanto l’Inter tra le magnifiche sedici, e il derby d’Italia contro la Juventus, in base al risultato finale, può fare da spartiacque in questo senso. Ma osare in Coppa, quest’anno, si può.

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