Europa League

Atalanta, strano a dirsi: contro il Bayer Leverkusen per dare un senso alla stagione

Gian Piero Gasperini - Foto Antonio Fraioli

Sgombriamo il campo da equivoci. Se ci sono tante attese e pressioni sull’Atalanta, il merito è… dell’Atalanta. Dello splendido meccanismo messo in piedi da Gasperini, che puntando su un gioco d’altri tempi e su una coesione pazzesca di squadra è riuscito a trasformare una realtà di provincia, seppur solida come quella bergamasca, in una big del campionato in grado di sognare lo scudetto e di arrivare ai quarti di Champions rischiando persino di avanzare in semifinale.

Come può, allora, un ottavo di finale di ritorno di Europa League rappresentare una partita che possa dare un senso all’intero stagione? Forse non può. Forse però sì, perché l’andamento del campionato, in particolare nel 2022, rasenta l’anonimato e sembra più legato a un’Atalanta del 2010, per citare un anno a caso. E poi, le tante, troppe sconfitte, specie negli scontri diretti, lo 0-0 contro il derelitto Genoa che dimostra anche gravi limiti in fase offensiva in questa fase. Dovuti, chiaramente, anche alle tante assenze, una su tutte quella di Zapata, oltre che di Muriel che pur presente è assente dal punto di vista delle prestazioni.

L’Atalanta resta in piena corsa per la Champions League, ma da una posizione di vantaggio è costretta ora a inseguire e il trend sembra davvero negativo, con una sola vittoria nelle ultime uscite, peraltro convincente e da “vera” Atalanta. E allora, visto che invece in Europa League tra Olympiacos e andata coi tedeschi le cose sono andate bene e sono arrivate solo vittorie, si può dire che passare il turno contro le Aspirine potrebbe essere fondamentale per dare nuovo slancio al finale di questa annata, sia ovviamente in coppa, dove si può pensare di arrivare fino in fondo (la vittoria del trofeo sarebbe epocale, ma allo stesso tempo farebbe staccare il pass per la prossima Champions), sia nei suoi riflessi in campionato.

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