Basket Nba

Basket, NBA 2017/2018: Boston è un rullo, Golden State domina contro Minnesota

Steph Curry - Foto Keith Allison - CC-BY-SA-2.0

La notte Nba di giovedì 9 novembre sancisce le prove di dominio dei Boston Celtics ad est e dei Golden State Warriors ad ovest. I detentori dell’anello spazzano via i Minnesota Timberwolves con il punteggio di 125-102 in quello che sarebbe dovuto essere il primo test probante per la supremazia della Western Conference, mentre i Celtics domano in agilità i giovani Lakers facendo segnare la decima vittoria stagionale consecutiva. Continuano a sorprendere gli Orlando Magic (7-4) e i Detroit Pistons (8-3), mentre i Miami Heat (5-6) tornano a sorridere contro i Phoenix Suns: ora la zona playoff è più vicina.

Boston-Lakers 107-96

Boston si conferma schiacciasassi contro i Los Angeles Lakers. I Celtics una volta ancora dimostrano la propria solidità di squadra trovando il quarto top scorer diverso nella loro striscia aperta di dieci vittorie consecutive: stavolta il capobranco è il centro Baynes con 21 punti, 8 rimbalzi e 3 assist. Serata di ordinaria amministrazione per Irving che sfiora comunque la doppia-doppia con 19 punti e 6 rimbalzi. I Lakers dopo i primi due quarti sono già sprofondati a meno venti, ma riescono a reagire grazie ad un pessimo terzo quarto dei Celtics riportandosi sino al meno due. Saggiato il pericolo rimonta, Boston torna a serrare i ranghi in difesa concedendo poco nulla in attacco agli avversari e chiudendo con il punteggio di 107-96. La brutta notizia di giornata per Boston è l’infortunio del sin qui ottimo rookie Tatum, uscito dolorante alla caviglia dopo soltanto nove minuti giocati.

BOSTON: Baynes 21, Irving 19, Morris 18 Rimbalzi: Brown 11 Assist: Smart 6
LAKERS: Ingram/Clarkson 18, Randle 16, Caldwell-Pope 12 Rimbalzi: Randle 12 Assist: Ball 6

Golden State-Minnesota 125-102

Nonostante l’assenza di Kevin Durant, i Golden State Warriors (9-3) conquistano la quinta vittoria consecutiva demolendo i Minnesota Timberwolves e rinsaldando il trono della Western Conference, minacciato proprio dai giovani lupi di coach Thibodeau. La partita di decide nel secondo tempo dopo che nei primi due quarti era regnato l’equilibrio assoluto (51-50). L’approccio aggressivo al rientro dagli spogliatoi dei detentori dell’anello travolge i T’Wolves con un parziale nel terzo quarto di 44-26, laddove arrivano gran parte dei 22 punti di serata di Steph Curry. Sugli scudi Klay Thmpson autore di 28 punti con un ottimo 6/12 da tre punti. Per Minnesota il top scorer si conferma Wiggins con 17 punti, mentre l’ex Chicago Butler continua a faticare siglando soltanto 11 punti e facendo segnare un indice plus/minus di meno sedici.

GOLDEN STATE: Thompson 28, Curry 22, Casspi 13 Rimbalzi: Curry 8 Assist: Curry 8
MINNESOTA: Wiggins 17, Towns 16, Teague/Gibson 14 Rimbalzi: Towns 12 Assist: Butler 5

Detroit-Indiana 114-97

I Detroit Pistons proseguono nel momento magico ottenendo la sesta vittoria nelle ultime sette partite contro gli Indiana Pacers. A fare la differenza è la maggiore fisicità nel pitturato dei padroni di casa che hanno giovato della straordinaria prestazione di Andrè Drummond che fa segnare 14 punti, 21 rimbalzi e 4 assist, nonostante un disastroso 0/7 ai tiri liberi. Solita prestazione maiuscola in termini realizzativi anche per Tobias Harris  (23 punti). Per Detroit il migliore è il solito Oladipo con 21 punti. La partita resta in discussione soltanto nel primo tempo anche a causa di qualche fallo di troppo che costringe alla panchina forzata sia Drummond che Bradley, ma col passare dei minuti il maggiore atletismo dei Pistons fa la differenza.

DETROIT: Harris 23, Reggie Jackson 18, Drummond/Bradley 14 Rimbalzi: Drummond 21 Assist: Reggie Jackson 6
INDIANA: Oladipo 21, Al Jefferson 19, T.Young 16 Rimbalzi: Bogdanovic 7 Assist: Cory Joseph 6

Phoenix-Miami 115-126

Miami domina contro i Phoenix Suns, condannandoli alla quarta sconfitta consecutiva. Punteggio mai in bilico con gli Heat che partono forte portandosi subito avanti di quattordici punti e chiudendo la gara già nel terzo quarto dove Dragic firma dieci dei suoi ventinove punti totali (season high). Prova maiuscola come intimidatore per Whiteside che chiude con 10 rimbalzi e ben 4 stoppate, oltre ai 23 punti personali. A Phoenix non basta il solito trentello di Booker, poco supportato dai compagni. Ancora indisponibile il nuovo acquisto Monroe, arrivato dai Milwaukee Bucks in cambio del play Bledsoe. Gli Heat grazie a questo successo (5-6) tornano a sperare nella zona playoff, anche se il roster pare troppo corto: soltanto otto i giocatori ruotati nella notte.

PHOENIX: Booker 30, M.James 18, TJ Warren 16 Rimbalzi: Chriss 9 Assist: Booker 6
MIAMI: Dragic 29, Whiteside 23, Waiters 16 Rimbalzi: Whiteside 10 Assist: Winslow/J.Johnson 5

Orlando-New York 112-99

Senza il faro Porzingis, New York cede di schianto contro gli Orlando Magic. L’assenza del centro lettone rende meno fluidi i meccanismi offensivi dei Knicks che sono costretti alla resa nonostante la doppia-doppia di Tim Hardaway Junior da 26 punti ed 11 rimbalzi. I Magic, d’altro canto, ritrovano sul parquet il loro play Elfrid Payton (11 assist) e l’attacco gira a meraviglia: Vucevic 24, Fournier 23, Gordon 21. Eloquente il dato delle palle perse: ben 23 per New York, soltanto dodici per Orlando. Punteggio in bilico soltanto nel primo quarto, poi soltanto dominio Pistons.

ORLANDO: Vucevic 24, Fournier 23, Gordon 21 Rimbalzi: Payton 6 Assist: Payton 11
NEW YORK: Tim Hardaway Jr. 26, McDermott 13, Lee 12 Rimbalzi: Tim Hardaway Jr. 11 Assist: Ntilikina 9

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