Mondiali donne 2019

Oltre sei milioni e mezzo di telespettatori su Rai 1 per Italia-Brasile femminile

Il 18 giugno 2019 rimarrà una data storica per la televisione italiana: Rai 1 infatti ha trasmesso per la prima volta in prima serata Italia-Brasile, terza partita del gruppo C valida per il campionato mondiale di calcio femminile che si sta svolgendo in Francia e che si concluderà il 7 luglio. Le Azzurre hanno perso 1-0 con un rigore contestatissimo ma hanno ottenuto comunque due vittorie: la prima prettamente sportiva di qualificarsi agli ottavi di finale della competizione da prime nel girone, la seconda a livello televisivo facendo un pieno di ascolti. Precisamente la partita è stata seguita sulla rete ammiraglia della Rai da ben 6.525.000 spettatori pari al 29,3% di share ed ha letteralmente stracciato i canali concorrenti.

Cristiana Girelli e compagne si sono guadagnate la promozione sul primo canale grazie all’ottimo riscontro di pubblico avuto nei primi due match giocati contro Australia e Giamaica trasmessi su Rai 2: domenica 9 giugno la sfida contro le Matildas alle ore 13 ha totalizzato 2.826.000 spettatori con il 18,5% di share mentre venerdì 14 giugno  la manita inflitta alle Reggae Girlz trasmessa in diretta alle ore 18 ha incollato davanti al teleschermo 2.336.000 spettatori (18,7% di share).

In Italia più che altrove il calcio giocato dalle donne è sempre stato un problema culturale: era il 1933 quando, durante il fascismo, venne fondato a Milano il “Gruppo femminile calcistico”, il primo club riservato alle donne. Le ragazze scendevano in campo indossando delle sottane, per il Coni e il Regime era considerato uno spettacolo indecente e otto mesi dopo vietarono alle giovani donne di giocare a calcio pubblicamente. Gli sport permessi e utili all’integrazione morale e fisica delle migliori qualità muliebri erano solo alcune prove, proporzionalmente e scientificamente ridotte, di atletica leggera, fioretto, pattinaggio artistico, ginnastica collettiva, alcune prove di nuoto e tennis. Di cross, fuorigioco e contropiedi insomma nemmeno l’ombra: per questo motivo le ragazze del calcio femminile si meritano tutto questo successo di pubblico, scendono in campo in rappresentanza di tutte quelle donne che da oltre 80 anni hanno continuato a giocare a calcio contro tutto e tutti. Soddisfatta anche il commissario tecnico Milena Bertolini: “Andare su Rai 1 alle nove di sera è stato qualcosa di storico, è molto importante per tutto il movimento perché fa avvicinare sempre di più gli italiani a noi. Ha avuto grande rilevanza in termini sociali e culturali”.

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