La Ferrari butta via una probabile doppietta in Messico per colpa del duello al primo giro tra Charles Leclerc e Lewis Hamilton, chiudendo al 2° e 4° posto con Max Verstappen che si è goduto la vittoria nonostante un passo inferiore rispetto al monegasco.
Tensione tra Hamilton e Leclerc: un sedile libero?
Il duello in Messico tra Charles Leclerc e Lewis Hamilton spacca la Ferrari , mentre per il 2028 spunta già l’ipotesi del ritiro del campione inglese con Oliver Bearman pronto a subentrare.
A Maranello il clima è tesissimo e il futuro della coppia in rosso comincia ad essere in bilico. Mentre tratta il rinnovo con la Haas, il giovane Oliver Bearman avrebbe chiesto garanzie precise per approdare sulla Rossa nel 2028, anno in cui il sette volte iridato potrebbe dire addio. Un’ipotesi che pesa ancora di più dopo il caos messicano, dove la SF-26 partiva dalla pole ed era da doppietta, ma ha raccolto solo un 2° e un 4° posto.
Al via i due compagni si sono ostacolati in curva 4: il monegasco ha tagliato sull’erba senza ridare la posizione prima di curva 11, rimediando 5 secondi di penalità perché i 5 secondi di ritardo nelle immagini hanno impedito al muretto di intervenire. Hamilton non l’ha mandata giù: «Avevamo la macchina per fare facilmente primo e secondo, ma abbiamo praticamente regalato la gara a Max». Poi la stoccata a Leclerc: «È come dire: o vinco io oppure non vince nessuno».
Se il sette volte campione del mondo chiede provvedimenti, Frederic Vasseur, dopo essersi congratulato con Kimi Antonelli e la Mercedes per la conquista del mondiale, ha preteso rispetto verso il gruppo: «È una grande frustrazione per me, ma soprattutto per le duemila persone che lavorano al progetto. Avrò bisogno di tempo per digerire questa situazione». Tra pochi giorni in Brasile servirà subito voltare pagina, in attesa di capire gli sviluppi sul Qatar.
Il capolavoro di Verstappen tra la rimonta Red Bull e i problemi tecnici
Dalla lite in casa Ferrari è uscito vincitore Max Verstappen, scattato 5° in griglia e arrivato alla 6ª affermazione in Messico. L’olandese della Red Bull ha ammesso di avere un mezzo inferiore: «Charles riusciva ad allontanarsi, non avevo il ritmo per seguirlo». Restando però sotto i 5 secondi di distacco, ha sfruttato la sanzione del rivale per superarlo al pit stop, aiutato anche dalle temperature alte che costringevano chi inseguiva a rallentare per raffreddare il motore.
Dopo lo spavento per una Safety Car uscita tardi, una bandiera rossa ha rimesso tutto in equilibrio. Nel finale Verstappen ha gestito un freno motore capriccioso e la pressione di Hamilton negli specchietti, portando a casa il 3° successo nelle ultime 4 gare e salendo al 2° posto nella classifica piloti.










