Exploit di Fils e dominio di Gauff. L’Ohio accoglie due nuovi campioni assoluti: il tennista francese sbanca il torneo maschile, mentre l’americana si aggiudica l’atteso derby.
Il capolavoro di Arthur Fils, era troppo anche per Cobolli
Alla fine Fils ha vinto il torneo. Il tennista francese, che aveva eliminato in semifinale il nostro Cobolli, conquista il primo Masters 1000 in carriera superando Frances Tiafoe 6-3, 1-6, 6-0 in 1 ora e 28 minuti di gioco.
L’avvio dell’incontro è un monologo transalpino, con 12 dei primi 13 punti vinti grazie a risposte profonde e dritti letali che chiudono la frazione d’apertura sul 6-3.
Nel secondo set l’inerzia cambia. Sostenuto dal pubblico locale, l’americano avanza in campo e sfonda le difese avversarie, strappando due break consecutivi che valgono il netto 1-6.
Prima del terzo set, tuttavia, un serio problema alla schiena costringe il padrone di casa a richiedere l’intervento medico. Al rientro sul cemento i suoi movimenti appaiono palesemente compromessi. Fils, in uno stato perfetto di forma, approfitta della situazione, spinge da fondocampo senza soste e rifila uno spietato 6-0 all’avversario. Con questa affermazione, il francese balza al numero 11 del ranking ATP, spezzando un lungo digiuno transalpino che durava dal 2014.
Gauff padrona del derby americano
Il tabellone femminile incorona Coco Gauff, capace di liquidare Jessica Pegula per 6-2, 6-4 in 1 ora e 15 minuti di partita.
La quarta testa di serie del torneo scappa subito sul parziale di 5-0 sfruttando bene due break di vantaggio. Dopo un sussulto della terza forza del seeding, abile a dimezzare temporaneamente lo svantaggio, l’ottavo game certifica la fine della prima frazione sul 6-2 in 35 minuti.
Il secondo set segue un copione molto simile. L’allungo repentino nelle battute iniziali permette subito di servire per il match sul 5-3. MA un inaspettato passaggio a vuoto regala il controbreak a Pegula, tuttavia nel decimo gioco Gauff piazza il guizzo decisivo, togliendo la battuta a zero per il definitivo 6-4 in 40 minuti. Le statistiche confermano in pieno il dominio sul campo, evidenziando 62 punti complessivi vinti contro 48. Gauff sfrutta 5 delle 6 palle break costruite, scavando il solco con la prima di servizio: 67% di resa contro il 46% della sfidante. Del tutto simili i rendimenti con la seconda palla, attestati al 55% e al 50%.










