La terza giornata degli Europei di scherma 2026 ad Antony porta all’Italia un solo bronzo grazie a Tommaso Martini nel fioretto, tanta fatica per la spada femminile.
Il cammino di Martini e le frenate nel fioretto maschile
La competizione continentale si chiude con un terzo posto nel fioretto. Tommaso Martini ottiene la medaglia di bronzo al suo esordio assoluto.
Il torneo del giovane azzurro si interrompe in semifinale contro il polacco Andrzej Rzadkowski, che vince con un perentorio 15 a 7. Martini esce dalla pedana zoppicando e stanco dopo una gara dispendiosa, ma porta a casa un ottimo piazzamento. Il resto della squadra maschile fallisce invece l’assalto al podio ai quarti di finale. Filippo Macchi viene eliminato 15 a 14 proprio da Rzadkowski al termine di un incontro nervoso e pieno di polemiche, segnato da una pausa medica. Tommaso Marini subisce una dura sconfitta contro il russo Anton Borodachev, incassando un pesante 15 a 3. Da segnalare l’uscita agli ottavi di Guillaume Bianchi, sconfitto 15 a 13 dall’ungherese Andor Istvan Mihalyi.
Le delusioni per la squadra della spada femminile
Nessun acuto anche nella spada femminile, dove l’Italia conclude le gare senza portare atlete sul podio.
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Giulia Rizzi è l’unica azzurra ad approdare ai quarti di finale. La sua marcia si ferma davanti all’estone Katrina Lehis, che conquista la semifinale imponendosi per 15 a 7 con grande autorevolezza. L’italiana subisce lo strappo dell’avversaria già nelle prime battute e non trova le risorse per riaprire il match.
Non bene nemmeno le compagne di squadra. Alberta Santuccio supera il primo turno ma cede agli ottavi di finale per 15 a 11 contro l’ucraina Anna Maksymenko. Particolarmente negativo è il bilancio per Rossella Fiamingo e Sara Maria Kowalczyk, estromesse clamorosamente ai trentaduesimi di finale. Fiamingo perde 15 a 10 contro l’ungherese Blanka Virag Nagy, mentre Kowalczyk viene battuta 15 a 11 dalla tedesca Gala Hess Sancho.










