La nuova competizione internazionale di rugby prenderà il via il 4 luglio e metterà di fronte le dodici migliori nazionali del mondo. Gonzalo Quesada ha convocato 33 Azzurri per le Southern Hemisphere Series: esordio contro il Giappone, poi Nuova Zelanda e Australia.
Nations Championship, presentato il trofeo
È stato svelato per la prima volta il Nations Championship Trophy, il trofeo che dal prossimo 4 luglio sarà conteso dalle dodici squadre più forti del rugby internazionale.
La coppa, alta 67 centimetri e dal peso di 15 chili, diventerà il premio principale del Nations Championship, nuova competizione pensata per incoronare la forza dominante del rugby mondiale. Non si tratta soltanto di un trofeo d’argento, ma del simbolo di una nuova fase per il movimento internazionale: un torneo costruito dal gioco, per il gioco, per i suoi protagonisti e per i tifosi.
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Il design ispirato alla sfida tra emisferi
La dimensione globale del Nations Championship ha ispirato anche il design del trofeo. Al centro della creazione spicca un globo placcato in oro, mentre le linee di latitudine e longitudine sono richiamate nei manici che avvolgono il corpo della coppa.
L’idea è quella di rappresentare la rivalità tra Emisfero Nord ed Emisfero Sud, elemento distintivo della nuova competizione.
Il formato del Nations Championship
Il Nations Championship introduce un format inedito, fondato proprio sul confronto tra i due emisferi. Le squadre del Sei Nazioni rappresenteranno l’Emisfero Nord, mentre le potenze del SANZAAR, insieme a Fiji e Giappone, formeranno il gruppo dell’Emisfero Sud.
Ogni nazionale disputerà sei partite contro le rivali dell’altro gruppo, divise in due finestre: tre gare a luglio e tre a novembre. Ogni incontro assegnerà punti utili per determinare la classifica del girone e il percorso verso il Finals Weekend.
Il piazzamento di ogni squadra nel proprio gruppo stabilirà l’avversaria da affrontare nel weekend finale, un festival internazionale di rugby della durata di tre giorni. Le prime classificate dei due gironi si sfideranno poi nella partita decisiva della domenica, con in palio il titolo inaugurale e il nuovo trofeo.
Harrison: “Un catalizzatore di crescita per il rugby”
In occasione della presentazione del Nations Championship Trophy, Tom Harrison, CEO di Six Nations Rugby, ha commentato:
“Il Nations Championship decreterà la forza dominante del rugby globale e lo svelamento del Trofeo che le squadre si contenderanno segna il conto alla rovescia finale per l’inizio di un torneo che ha richiesto anni di preparazione. Creato dal gioco, per il gioco, per i suoi giocatori e per i tifosi, il Nations Championship è più di un semplice torneo: è un catalizzatore di crescita per uno sport che è pronto a diventare autenticamente globale. Il Nations Championship si posizionerà accanto ai migliori tornei ed eventi dello sport mondiale, condividendo gli stessi ingredienti chiave che li contraddistinguono: l’alto tasso di pathos, l’imprevedibilità e atleti d’élite che competono ai massimi livelli regalando uno straordinario spettacolo sportivo. Ogni singola sfida di luglio e novembre è imperdibile e l’accesso totale garantito ai tifosi attraverso le partnership radiotelevisive globali farà sì che gli appassionati non debbano perdersi nemmeno un momento dell’azione”.
Morris: “Una nuova era per la rivalità tra Nord e Sud”
Alla presentazione è intervenuto anche Brendan Morris, CEO di SANZAAR:
“L’attesa è quasi finita e l’aspettativa per l’edizione inaugurale del Nations Championship continua a crescere; lo svelamento del nuovo Trofeo segnala che il calcio d’inizio non è lontano. Il SANZAAR, i giocatori, i tifosi e le emittenti televisive sono tutti entusiasti per il nuovo torneo, che prenderà il via nell’emisfero sud il 4 luglio e inaugurerà una nuova era per la rivalità tra Nord e Sud. Il SANZAAR crede che l’innovazione sia vitale per la crescita continua e la salute di questo sport e il Nations Championship è una parte importante del futuro. Le dodici migliori squadre del rugby mondiale si daranno battaglia per il titolo assoluto di campione del Nations Championship, mentre, in modo del tutto unico, tutte le squadre determineranno — attraverso i risultati delle partite di luglio, novembre e del weekend delle finali — quale emisfero sia quello dominante nel mondo del rugby”
Italia, i convocati di Quesada per le Southern Hemisphere Series
Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato l’elenco degli atleti convocati per le Southern Hemisphere Series del Nations Championship 2026.
Gli Azzurri si ritroveranno a L’Aquila a partire dal pomeriggio di giovedì 18 giugno. Sono 33 i giocatori chiamati per il trittico di incontri che inaugurerà il nuovo torneo internazionale nato dalla collaborazione tra Six Nations Rugby e SANZAAR.
La competizione si svilupperà su base biennale e porterà nel calendario internazionale nuove rivalità e un nuovo peso sportivo alle finestre di luglio e novembre, mettendo di fronte le dodici migliori nazionali del panorama mondiale.
Il torneo culminerà nel Finals Weekend in programma a Twickenham, Londra, dal 27 al 29 novembre 2026. Tutte le partite della Nazionale Maschile nel Nations Championship 2026 saranno trasmesse in diretta sui canali Sky Sport.
Tre esordienti e il ritorno di Neculai
Sono tre gli atleti alla prima convocazione con la Nazionale Maggiore: Giulio Marini e Alessandro Ortombina tra gli avanti, Malik Faissal tra i trequarti, reduce dal Sei Nazioni Under 20 con la maglia azzurra.
Rientra tra i convocati anche Ion Neculai, la cui ultima presenza in Nazionale risale al 10 luglio 2022 a Batumi contro la Georgia, nella stessa finestra internazionale in cui aveva esordito nel Test Match di Lisbona contro il Portogallo.
Nella prima parte del raduno a L’Aquila non saranno presenti i quattro Azzurri impegnati nella finale della PremRugby inglese tra Northampton Saints ed Exeter Chiefs, in programma il 20 giugno all’Allianz Stadium di Twickenham: Fischetti, con i Saints, e Vincent, Varney e Zambonin, con i Chiefs, si aggregheranno al gruppo dopo la sfida che assegnerà il titolo inglese 2026.
Nello stesso periodo, in Abruzzo, saranno presenti come invitati Ivan Nemer, Samuele Locatelli e Destiny Aminu.
Quesada: “L’alba di una nuova era per il rugby”
Il CT Gonzalo Quesada ha presentato così il nuovo percorso degli Azzurri:
“L’inizio del Nations Championship segna l’alba di una nuova era per il rugby. Si tratta di una competizione innovativa che offrirà ulteriori motivi di interesse sia agli addetti ai lavori sia ai tifosi, con punti in palio per la classifica finale. Quasi tutte le squadre che affronteremo tra luglio e novembre ci precedono nel Ranking Mondiale: è una sfida molto stimolante. La chiave sarà ottimizzare al massimo il tempo a disposizione per la preparazione e le condizioni di allenamento, soprattutto durante la finestra internazionale di luglio caratterizzata da diversi viaggi impegnativi: da L’Aquila ci sposteremo a Tokyo e, successivamente, dopo un lungo trasferimento dal caldo del Giappone affronteremo l’inverno di Wellington.
I due raduni svolti a Parma e Treviso hanno consentito agli atleti che giocano in Italia di ritrovare ritmo e continuità nel lavoro. Si tratta di circa la metà dei giocatori che prenderanno parte al Nations Championship. Considerati gli impegni di alcuni atleti con i rispettivi club, ancora coinvolti nelle fasi finali dei campionati, ritroveremo il gruppo al completo soltanto dalla prossima settimana, a partire da martedì. Avremo quindi a disposizione un solo allenamento con tutta la squadra prima della partenza. Per questo motivo, in questa fase, non abbiamo preso in considerazione Ange Capuozzo e Giacomo Nicotera, che saranno impegnati con le rispettive squadre nelle fasi finali del Top 14 e salteranno l’intera preparazione in Italia. La maggior parte dei giocatori non disputa una partita da diverse settimane, ma sono molto fiducioso: conosco la qualità del lavoro che questo staff è in grado di esprimere e conosco l’energia, la dedizione e l’impegno che questo gruppo sa mettere in campo. Sono convinto che ci faremo trovare pronti per l’esordio in questa nuova competizione in Giappone.”
Il calendario estivo dell’Italia
Giappone-Italia
Sabato 4 luglio, ore 17.40 locali, 10.40 italiane
Tokyo, Chichibunomiya Stadium
Nuova Zelanda-Italia
Sabato 11 luglio, ore 17.10 locali, 7.10 italiane
Wellington, Sky Stadium
Australia-Italia
Sabato 18 luglio, ore 18.10 locali, 12.10 italiane
Perth, HBF Park
Gli Azzurri convocati
Avanti
Lorenzo Cannone, Benetton Rugby, 38 caps
Niccolò Cannone, Benetton Rugby, 63 caps
Tommaso Di Bartolomeo, Zebre Parma, 10 caps
Pablo Dimcheff, Colomiers Rugby, 4 caps
Riccardo Favretto, Benetton Rugby, 13 caps
Danilo Fischetti, Northampton Saints, 63 caps
Muhamed Hasa, Zebre Parma, 8 caps
Michele Lamaro, Benetton Rugby, 54 caps
Gianmarco Lucchesi, Toulon, 33 caps
Giulio Marini, Benetton Rugby, esordiente
Ion Neculai, Zebre Parma, 3 caps
David Odiase, Zebre Parma, 6 caps
Alessandro Ortombina, Zebre Parma, esordiente
Marco Riccioni, Saracens, 36 caps
Federico Ruzza, Benetton Rugby, 72 caps
Mirco Spagnolo, Benetton Rugby, 24 caps
Ross Vintcent, Exeter Chiefs, 19 caps
Andrea Zambonin, Exeter Chiefs, 18 caps
Trequarti
Tommaso Allan, Perpignan, 89 caps
Giulio Bertaccini, Zebre Parma, 4 caps
Juan Ignacio Brex, Toulon, 52 caps
Giacomo Da Re, Zebre Parma, 6 caps
Malik Faissal, Zebre Parma, esordiente
Alessandro Fusco, Zebre Parma, 25 caps
Alessandro Garbisi, Benetton Rugby, 23 caps
Paolo Garbisi, Toulon, 54 caps
Monty Ioane, Lione, 47 caps
Louis Lynagh, Benetton Rugby, 14 caps
Leonardo Marin, Benetton Rugby, 22 caps
Tommaso Menoncello, Benetton Rugby, 39 caps
Paolo Odogwu, Benetton Rugby, 9 caps
Lorenzo Pani, Zebre Parma, 12 caps
Stephen Varney, Exeter Chiefs, 37 caps
Atleti invitati
Destiny Aminu, Benetton Rugby, esordiente
Samuele Locatelli, Zebre Parma, esordiente
Ivan Nemer, Benetton Rugby, 16 caps
Atleti non considerati per infortunio
Simone Ferrari, Benetton Rugby, 73 caps
Sebastian Negri, Benetton Rugby, 65 caps
Martin Page-Relo, Bordeaux, 21 caps
Edoardo Todaro, Northampton Saints, 1 cap
Giosuè Zilocchi, Benetton Rugby, 27 caps
Manuel Zuliani, Benetton Rugby, 43 caps









