Gabriele Targhetta si è laureato campione d’Europa al cavallo con maniglie a Zagabria, firmando una pagina storica per la ginnastica artistica italiana. Il 20enne brianzolo ha saputo gestire anche una situazione anomala: poco prima del suo esercizio, un problema tecnico al palazzetto ha costretto gli organizzatori a interrompere la gara per circa mezz’ora. Alla ripresa, però, l’azzurro non ha tremato.
15.133 e un esercizio quasi perfetto
Targhetta ha eseguito una routine di altissimo livello, comprendente anche l’elemento che porta il suo nome nel Codice dei Punteggi. I giudici lo hanno premiato con 15.133 punti, frutto di una difficoltà da 5.9 e di un impressionante 9.223 in esecuzione.
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L’italiano ha così superato i due grandi rivali armeni: il campione uscente Hamlet Manukyan, secondo con 15.000, e Mamikon Khachatryan, terzo con 14.900. Un anno fa, a Lipsia, Targhetta aveva conquistato il bronzo proprio alle loro spalle. Questa volta ha ribaltato il podio.
Un oro mai conquistato prima dall’Italia
Il successo di Targhetta assume un valore ancora più grande perché nessun italiano aveva mai vinto il titolo europeo al cavallo con maniglie. Prima di Targhetta erano riusciti a salire sul podio soltanto Juri Cechi, con un bronzo, e Alberto Busnari, con un argento e due bronzi.
Dopo il 15.200 ottenuto in qualificazione, il giovane azzurro ha quindi confermato di esser oramai tra i migliori specialisti al mondo. E a due mesi dai Mondiali di Rotterdam, il messaggio è chiarissimo: Targhetta può puntare ancora più in alto.










