All’Allianz Cloud di Milano il debutto professionistico di Clemente Russo, a cinque anni dal ritiro. L’avversario è imbattuto in 15 incontri. Match sugli otto round, con limite di peso fissato a 93 chili.
Clemente Russo torna a combattere e apre un nuovo capitolo della sua carriera a 44 anni. Sabato 21 novembre, all’Allianz Cloud di Milano, affronterà l’imbattuto Mohamed “Momo” Elmaghraby nell’evento TAF – The Art of Fighting 14, che sarà trasmesso in diretta su Italia 1.
Per il pugile di Marcianise sarà il debutto nel professionismo, distinta dalla precedente esperienza nelle World Series of Boxing. Il ritorno arriva a cinque anni dal ritiro agonistico, dopo una carriera da dilettante con oltre 270 incontri, due argenti olimpici a Pechino 2008 e Londra 2012 e due titoli mondiali.
Russo: «Voglio dimostrare che il ring è casa mia»
Il primo confronto tra i due pugili ha già acceso la sfida. “Quella sera lì se la vedrà dura, molto dura. Ne sono convinto, se no mica lo dico”, ha avvertito Elmaghraby. Russo ha risposto senza rinunciare alla provocazione: “Il ring darà le risposte”.
Nella conferenza stampa al Palazzo CONI di Milano, Tatanka ha spiegato le ragioni della scelta: “Voglio dimostrare che il ring è casa mia, che sono ancora capace di dare spettacolo e di divertirmi”.
Russo riconosce all’avversario il coraggio di aver accettato l’incontro e assicura di non sottovalutarlo, ma rivendica il peso della propria esperienza: “Lui sarà più fresco ma ha tutto da perdere: se dovessi sconfiggerlo a 44 anni, dovrebbe farsi tante domande”.
Il campano ha inoltre sottolineato l’attenzione suscitata dal suo ritorno, ribadendo di voler dimostrare di essere ancora competitivo. E non esclude che il match possa aprire altre prospettive: “Se dovessi vincere? L’appetito vien mangiando…”.
Chi è Elmaghraby: 15 vittorie e nessuna sconfitta
Mohamed Elmaghraby è nato in Egitto, si è trasferito in Italia a 12 anni ed è cresciuto a Monza, dove risiede. Il suo bilancio professionistico è di 15 vittorie in altrettanti incontri, sette delle quali per ko.
Per lui affrontare Russo significa anche avere l’opportunità di raggiungere un pubblico più ampio: “Lo rispetto, lo stimo tantissimo per la sua carriera, per me è un onore affrontarlo e un’occasione di grande visibilità, che non sprecherò”.
Il rispetto per il percorso di Tatanka non attenua però le ambizioni: “Russo è stato un campione ma è il passato, sono qui per batterlo nel presente e costruirmi un futuro vincente”. Elmaghraby punta a utilizzare questa sfida anche per diventare un nuovo volto del pugilato italiano presso il grande pubblico.
La fiducia riguarda sia la potenza sia la capacità di adattarsi all’avversario: “Sono un pugile completo, so fare sia il picchiatore, sia il tecnico, ho le mani pesanti, il ritmo giusto, una difesa attenta”.
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Otto round e tre titoli nel programma di TAF 14
Russo-Elmaghraby si disputerà sulla distanza degli otto round da tre minuti, con un limite di peso di 93 chilogrammi.
Il programma di TAF 14 comprenderà anche la sfida per il titolo EBU Silver dei superpiuma tra Francesco Paparo e Alex De La Rosa.
Saranno inoltre assegnate due cinture nazionali: Amefiam e Vincenzo Lizzi si contenderanno il titolo italiano dei mediomassimi, mentre Mantovani e Magrì combatteranno per quello dei superwelter.
L’appuntamento con il ritorno di Tatanka è per sabato 21 novembre all’Allianz Cloud di Milano, con diretta su Italia 1.










