Il weekend del Gran Premio della Malesia si è aperto nel segno di Marc Marquez, subito imprendibile sul tracciato di Sepang. Una prima giornata complicata invece per gli inseguitori, tra cadute impreviste e problemi fisici.
Il dominio dei fratelli Marquez e il calvario fisico di Jorge Martin
Marc Marquez è arrivato a questo quartultimo appuntamento del Mondiale 2026 con 10 punti di vantaggio in classifica su Jorge Martin e l’intenzione di chiudere i conti dopo la Sprint vinta a Phillip Island.
Già nelle prime libere del mattino lo spagnolo della Ducati ha messo le cose in chiaro girando in 1:58.912, unico sotto il muro dell’1:59 nonostante il caldo e una bandiera rossa per i detriti lasciati dal parafango esploso sulla moto di Iker Lecuona. Dietro di lui hanno chiuso alla pari Marco Bezzecchi e Pedro Acosta a 0.474 di ritardo.
La vera incognita riguardava però Martin, reduce dalla frattura al polso destro rimediata in Australia sei giorni fa. Lo spagnolo ha stretto i denti con una doppia infiltrazione e un guanto modificato, completando 12 giri al mattino con il ventesimo tempo a 1.835 dalla vetta.
Superato il controllo medico, nel pomeriggio malese ha provato a girare nelle pre-qualifiche, ma dopo pochi minuti si è tolto il casco chiudendo ventunesimo in 1:59.670. La squadra ha chiarito subito la situazione con una nota ufficiale: “Come d’accordi con Dr. Ángel Charte, Medical Director MotoGP, è stato deciso che Jorge Martín non porterà a termine la Practice, per consentirgli di recuperare in vista del prosieguo del weekend“.
Niente da fare invece per Raul Fernandez, dichiarato non idoneo dai medici dopo pochi passaggi per il troppo dolore al dito indice della mano destra fratturato a Mandalika.
Bagnaia finisce nella ghiaia e manca la Q2, ottimi segnali da Bezzecchi
Nelle pre-qualifiche delle 08.00 ora italiana la caccia al tempo con gomme morbide è entrata nel vivo, nonostante una scivolata senza conseguenze di Marc Marquez all’ultima curva.
Rientrato in pista, il leader del mondiale ha piazzato la zampata decisiva negli ultimi due settori fermando il cronometro sull’1:57.000. Subito dietro si è preso la seconda piazza il fratello Alex Marquez a 0.109, seguito a sorpresa da Ai Ogura a 0.167 e da Acosta, quarto a 0.380.
Buona prova per gli italiani qualificati direttamente alla Q2: Fabio Di Giannantonio ha chiuso quinto a 0.442, davanti a Bezzecchi sesto in 1:57.475 e a Enea Bastianini settimo a 0.545, scivolato nel finale ostacolando proprio il tentativo del pilota Aprilia.
Dentro i primi dieci anche Maverick Vinales ottavo a 0.547, Franco Morbidelli nono a 0.582 e Joan Mir decimo a 0.618.
Giornata nera invece per Francesco Bagnaia. Già tredicesimo al mattino a 1.418, il campione del mondo non ha trovato il ritmo nemmeno nel pomeriggio. Mentre cercava il giro buono, una caduta a tre minuti dalla bandiera a scacchi, quasi in contemporanea con quella di Johann Zarco, lo ha bloccato in dodicesima posizione con il tempo di 1:57.807, a 0.807 dal compagno di box, costringendolo a passare dalla Q1.









