L’Atalanta non riesce più a vincere, neanche in Conference League: i nerazzurri pareggiano in extremis contro il Kairat Almaty
L’Atalanta di Maurizio Sarri stecca clamorosamente al Gewiss Stadium, fermandosi su un deludente 1-1 contro il Kairat Almaty in Conference League. Un risultato che lascia l’amaro in bocca ai 18mila presenti, visto che i kazaki non vincevano da diciassette partite nelle fasi finali delle competizioni europee continentali.
I nerazzurri partono con il freno a mano tirato: un primo tempo piatto, compassato e privo di idee, che lascia spazio a qualche timida e innocua conclusione ospite.
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La fragilità della Dea emerge prepotentemente al 53′, quando un errore ingenuo di Samardzic a centrocampo viene punito severamente dal Kairat. Edmilson verticalizza per Marc Gual, che brucia in velocità l’intera difesa nerazzurra e supera Carnesecchi, portando in vantaggio gli ospiti.
L’Atalanta delude ancora: Sarri resta a rischio esonero
Sarri è costretto a correre subito ai ripari, operando un triplo cambio: dentro De Ketelaere, Zalewski e Krstovic per Samardzic, Rowe e un irriconoscibile Scamacca, tutti accolti dai pesanti fischi della curva bergamasca. La reazione arriva, ma è flebile e tardiva.
Solo all’82’ minuto, dopo che il Kairat ha sprecato due transizioni letali, arriva il pareggio. Zalewski batte un angolo, il portiere Anarbekov respinge male sulla testa di Obric e Krstovic, con una zampata ravvicinata, riporta la gara in parità. Un punto che sa di sconfitta per una squadra che deve ritrovare urgentemente smalto e continuità, prima che la frustrazione dei tifosi diventi un problema ingestibile per le ambizioni europee della Dea.









