Lorenzo Musetti non è riuscito a superare l’ostacolo Van Assche all’Atp di Parigi: il tennista italiano si ferma sul più bello in Francia
Dopo la prestazione scintillante contro il numero uno Alexander Zverev, Lorenzo Musetti non dà continuità al suo momento e saluta il Masters 1000 di Parigi. Sul cemento indoor, il toscano viene eliminato dal padrone di casa Luca Van Assche, che si impone per 7-5, 3-6, 6-4 dopo due ore e mezza, approfittando dei cali dell’azzurro e del calore del pubblico.
L’inizio è all’insegna dell’equilibrio. Il francese trova la fessura giusta nel sesto game, ma Musetti risponde con prontezza e rimette subito il set in parità. Tuttavia, nel dodicesimo gioco, l’azzurro accumula una serie di errori gratuiti e consegna a Van Assche il break decisivo, che vale il primo parziale sul 7-5 a suo favore.
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Nel secondo set il carrarino cambia volto: alza le percentuali di prime in battuta, non concede palle break e, più aggressivo in risposta, strappa il servizio al rivale due volte, pareggiando i conti con un netto 6-3.
Delusione per Musetti a Parigi dopo aver eliminato Zverev
Il terzo parziale procede sul filo dell’equilibrio. La svolta arriva nell’ottavo game, quando Musetti si procura due palle break consecutive per andare a servire per il match.
Nel momento cruciale, però, il braccio si irrigidisce e Van Assche si salva. L’azzurro accusa il contraccolpo psicologico, cede il break nel game successivo e il francese chiude a zero, volando così ai quarti di finale. Per Musetti resta il rammarico di aver lasciato sfumare una grande occasione proprio in un tabellone che era diventato davvero interessante.









