L’Italia del nuoto di fondo apre la Coppa del Mondo in Messico con due medaglie nella giornata inaugurale. Dopo l’argento di Domenico Acerenza, arriva anche il terzo posto di Ginevra Taddeucci.
La gara di Moesha Johnson e il duello tra Ginevra Taddeucci e Airi Ebina
La prima tappa del circuito internazionale a Cancun ha dato subito buone indicazioni per la squadra azzurra impegnata nelle acque messicane. Nella prova femminile della 10 km il pronostico della vigilia parlava chiaro e il campo gara ha confermato le attese senza sorprese.
L’australiana Moesha Johnson, già medaglia d’argento alle Olimpiadi di Parigi 2024 e capace nella scorsa annata di vincere tutte e quattro le gare a cui aveva preso parte, ha fatto il vuoto.
La nuotatrice oceanica si è messa davanti al gruppo fin dalle prime bracciate, dettando il ritmo senza mai lasciare spazio alle avversarie. Ginevra Taddeucci ha provato a rimanere in scia, restando sempre a poca distanza dalla leader ma senza riuscire a superarla. Lo strappo che ha deciso la corsa si è verificato a 500 metri dall’arrivo, quando la Johnson ha cambiato passo andando a tagliare il traguardo vincendo in maniera agile con il tempo di 2h03’31″2.
La volata finale per l’argento e il piazzamento di Linda Caponi
Dietro alla vincitrice, staccata di 13 secondi, si è accesa la bagarre per il secondo gradino del podio negli ultimi metri. Taddeucci sembrava poter difendere la piazza d’onore, ma nel tratto conclusivo ha dovuto fare i conti con il ritorno della giapponese Airi Ebina. la 25enne asiatica ha trovato la forza per lo sprint proprio sul filo di lana, spinta dalla voglia di conquistare il suo primo podio in carriera in una gara internazionale.
Alla fine la giapponese ha chiuso in 2h03’44″4, mettendosi alle spalle l’azzurra per appena 3″5. Per l’italiana è arrivato comunque un terzo posto in 2h03’47″9 che si aggiunge al secondo posto centrato poco prima da Domenico Acerenza nella gara maschile vinta da Wellbrock.
Più difficile invece la prova dell’altra azzurra in gara, Linda Caponi, che ha terminato al decimo posto fermando il tempo a 2h05’24″9, con un ritardo superiore ai due minuti dalla prima classificata.










