LIVE – Elezioni Figc 2021: Cosimo Sibilia sfida Gabriele Gravina (DIRETTA)

Gabriele Gravina e Cosimo Sibilia Gabriele Gravina e Cosimo Sibilia - Foto Figc

Tutto pronto per le Elezioni della Figc che vedranno il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia correre per la carica federale per sfidare l’attuale presidente in carica, Gabriele Gravina. L’assemblea elettiva è in programma oggi lunedì 22 febbraio 2021 alle ore 10:30. Sportface.it seguirà il tutto in diretta attraverso degli aggiornamenti in tempo reale.

AGGIORNA LA DIRETTA

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GABRIELE GRAVINA RICONFERMATO PRESIDENTE DELLA FIGC, BATTUTO COSIMO SIBILIA. Il presidente uscente ha battuto il suo sfidante, il numero uno della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia, con 369,84 voti (73,45%) a 132,17 (26,25%).

15.35 Le parole a caldo di Gravina: “Grazie per la vostra dedizione, pazienza e disponibilità a condividere un percorso importante. Il secondo tempo della nostra partita sta per iniziare, ringrazio per la fiducia, per l’affetto. Il consenso e l’entusiasmo hanno consolidato l’elaborazione del progetto strategico. Non ci potevamo fermare e non ci fermeremo, non ci siamo tirati indietro facendo sacrifici. Sarà difficile e complesso e non senza tensioni. Ora è tempo di indossare gli scarpini e iniziare a giocare, sento già il fischio dell’arbitro, grazie”.

15.15 – Ancora qualche minuto di attesa, ma ormai ci siamo

15.00 – Tra qualche minuto dovrebbe arrivare l’esito della votazione

14.30 – Conclusi gli interventi davanti all’assemblea con quelli dei due candidati, Gabriele Gravina e Cosimo Sibilia, sono cominciate le operazioni di voto, che si svolgono a scrutinio segreto con sistema elettronico. Sono iscritti 266 delegati su 276 aventi diritto. Il nuovo presidente viene eletto se ottiene la metà più uno dei voti esprimibili dai presenti accreditati.

14.28 –  Sibilia prosegue: “Tra me e Gravina non c’è nulla di personale. Basta andare indietro nel tempo e tutto diventa comprensibile: nella vita si può cambiare idea, ma bisogna portare rispetto per i propri interlocutori. Nel 2018 ero il candidato con il maggior numero di voti, ma il commissariamento della Figc portò a nuove riflessioni tra le componenti, La Lega Dilettanti fu capofila di una raccolta di firme per chiedere al commissario straordinario di convocare l’assemblea elettiva. Convenimmo che il candidato ideale sarebbe stato un ex presidente federale (Giancarlo Abete, ndr), ma fummo costretti a rinunciare alla candidatura per un’interpretazione della legge Lotti. E allora ci accordammo su Gravina, che dichiarò di non volersi ricandidare a fine mandato. L’accordo fu sottoscritto e garantito dall’ex presidente federale, in assenza del quale non avrei mai firmato, ma che ora nulla ha fatto per esaminare i motivi di tale cambiamento. Questa è la verità dei fatti, provabile a livello documentale: se qualcuno può smentirla lo faccia pubblicamente. Io ho accettato la sfida di candidarmi non per ambizioni personali, ma per coerenza e linearità”.

14.20 – Prende la parola il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, nonché candidato alla presidenza della Figc, Cosimo Sibilia: “Per mettere fine al commissariamento della Figc, nel 2018 firmammo la candidatura dell’attuale presidente Gravina alla guida della Figc, avendo esplicitamente dichiarato lo stesso Gravina di voler rinunciare a una ulteriore, successiva candidatura anche per riconoscere il ruolo della Lega Nazionale Dilettanti. Mi sono candidato non per una una sorta di questione personale con Gravina. Ho accettato questa sfida per coerenza. Condividere con voi tutto questo già è una vittoria”.

14.05Le parole del presidente uscente Gabriele Gravina: “E’ il momento di dire basta agli accumulatori seriali di cariche. Non posso più accettare mestatori e spargitori di fango. Ho dato mandato ai legali di perseguire coloro che hanno diffuso voci diffamatorie su di me e la me e la mia famiglia. Speravo di aver costituito una squadra coesa, ma non si è mai realizzata. “Siamo pronti a giocare la nostra partita giocando l’unico calcio che conosco, quello con la C di cuore e di coraggio. Lo stesso coraggio che ci ha messo Mauro Bellugi, un vero campione dal quale prendere esempio per come ha affrontato il nemico più difficile. Il nostro mondo sta vivendo un momento di grandissimo stravolgimento, un’emergenza di dimensioni planetarie ha chiuso i nostri stadi e fermato la gioia dei nostri giovani. Ho dovuto fronteggiare autorevoli pressioni per permettere al nostro calcio di non naufragare. Quello che qualcuno ha bollato superficialmente e forse strumentalmente come libro dei sogni, è stato un timone per tracciare la rotta di sviluppo. Con quei sogni condivisi e realizzati abbiamo chiuso il primo tempo della nostra partita, ma ora c’è da vincere la sfida del futuro: un documento volutamente ambizioso perché il calcio italiano merita dedizione e passione straordinaria. Nella nostra partita il settore giovanile e le infrastrutture giocano un ruolo di primo piano. Nella nostra partita è fondamentale il presidio delle regole con il rafforzamento di arbitri e giustizia sportiva”

13.45 – Il neo presidente dell’Associazione italiana arbitri, Alfredo Trentalange, si esprime così: “Crediamo di dover dare qui e ora un forte messaggio di discontinuità con il passato più recente che ha visto l’Aia schierarsi contro. Siamo sinceri amici di entrambi i candidati e contiamo sulla loro amicizia e sul loro sostegno per realizzare i nostri giovani ma ambiziosi progetti. Faremo la cosa che ci riesce meglio: saremo imparziali. Se la democrazia è partecipazione, noi cercheremo di essere terzi e neutrali. Dobbiamo privilegiare l’indipendenza e l’autonomia della posizione arbitrale: per i nostri progetti abbiamo bisogno di tutte le componenti, delle leghe e della federazione”

13.40 – Le parole del presidente dell’Associazione italiana allenatori di calcio, Renzo Ulivieri: “Abbiamo valutato positivamente il lavoro fatto da Gravina alla guida della Figc attraverso un confronto continuo con noi. L’Aiac non ha mai voluto entrare in polemiche, anche se talvolta ci sarebbe venuta voglia: la nostra decisione di sostenere la candidatura di Gravina è nata da una scelta politica per sostenere una continuità di gestione perché in questo momento, di fronte agli anni che ci aspettano, il cambio del presidente e di tutta una struttura avrebbe voluto dire fare il salto nel buio. Ma oltre a questo ci sono i fatti che riguardano una stretta collaborazione tra noi e Gravina: non è stato facile tenere in piedi i campionati. Ci aspettano anni durissimi, anche il nostro mondo sarà da ricostruire Non è confortante che il Governo appena insidiato si sia dimenticato dello sport e anche del calcio, scordandosi che questo sistema, oltre a produrre spettacolo e risorse, ha anche una funzione sociale. Siamo preoccupati, ma noi allenatori non rinunceremo mai al nostro impegno. Sosteniamo Gravina e siamo certi di non sbagliare”.

13.39L’intervento del presidente dell’Associazione italiana calciatori, Umberto Calcagno: “Serve un nuovo patto per la sostenibilità, crescita e redistribuzione delle risorse dovranno essere parole chiave per il futuro. Questo significa anche cercare di capire come ottenere nuove risorse, che possono arrivare non solo dai diritti tv, ma anche dalle competizioni internazionali. Ci saranno grandi cambiamenti di format che non dovremo contrastare, ma accompagnare con le giuste modalità e con presupposti differenti. Rinnoveremo la fiducia al presidente Gravina, una fiducia che si fonda sulla condivisione di alcuni obiettivi. Cercheremo di fare nuovi passi insieme trasformando alcune norme per guardare con una prospettiva nuova al futuro”.

13.21 – Prende la parola il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli: “Votiamo Gravina perché abbiamo necessità di innovare. Non c’è accordo programmatico che possa tenere: è carta straccia, perché l’accordo vero è fatto di un comune sentire. Un anno fa cominciavamo a resistere, oggi siamo pronti a ripartire per cambiare e riformare. Dalla realtà non si scappa chiudendo gli occhi e oggi una domande semplice ci insegue: come restituire fiducia? Reinventando. La fiducia è la condizione per riprendere ad investire nello sport e in noi stessi. Un passo decisivo è la riapertura degli stadi”.

13.14L’intervento del presidente della Lega di Serie B, Mauro Balata: “Oggi abbiamo davanti vecchie e nuove sfide: la prima è economica, dobbiamo trovare soluzioni e ricavare anche opportunità. Dobbiamo chiedere al Governo un intervento diretto a sostenere il nostro mondo. Il presidente Draghi ha dichiarato di impegnarsi a sostenere il sistema sportivo anche per il suo straordinario valore sociale ed educativo: dobbiamo subito dare concretezza a queste parole, per dare risposte alle famiglie che vivono dentro al mondo del calcio. Voglio ringraziare Gravina, perché ha lottato a mani nude per far sì che i campionati terminassero regolarmente. E non è stata una cosa scontata né banale. Gravina ha interpretato il ruolo come un buon padre di famiglia mettendo la federazione al centro. Ora vanno affrontate le nuove sfide, a cominciare dalla riforma dei campionati, con particolare urgenza. La Serie B, in particolare, ha un’asimmetria tra società promosse e retrocesse e un turnover troppo elevato. Poi i pesi politici: in Consiglio devono riconoscere la giusta dignità a tutte le componenti. E ancora il tema del Var. Tutto questo va affrontato con lealtà”.

13.12 – Le parole del presidente della Lega di Serie A, Paolo Dal Pino: “Auguro alla Federcalcio di raggiungere tutti gli obiettivi inseriti nel programma del presidente Gravina, quindi in particolare il format dei campionati, la sostenibilità del sistema e la tutela dei giovani. Abbiamo passato un anno estremamente difficile e in questi momenti la collaborazione tra la nostra lega e la federazione è stata fondamentale. Ricordo quando il ministro Spadafora cercava di convincerci a non ripartire, mentre io e Gravina chiedevamo solo di tornare a giocare. Con Gabriele abbiamo avuto un dialogo schietto e sincero. Ora guardiamo avanti, abbiamo temi centrali da affrontare, a cominciare da una ritrovata centralità della Serie A anche sotto il profilo numerico, riconoscendoci una incidenza sulla politica federale. Poi il rinnovamento degli impianti sportivi e il progetto stadi: abbiamo miliardi di euro pronti da investire, per questo abbiamo già scritto al presidente del Consiglio e al ministro dello sport per cercare di coinvolgere le istituzioni. E ancora il lavoro sportivo: ora serve una vera riforma”

13.10 – I consiglieri federali eletti in rappresentanza delle componenti sono Claudio Lotito e Giuseppe Marotta (Lega Serie A); Giuseppe Pasini e Alessandro Marino (Lega Pro); Stella Frascà e Daniele Ortolani (LND); Gloria Zanon (area Nord), Francesco Franchi (area Centro) e Maria Rita Acciardi (Sud); Umberto Calcagno e Davide Biondini (Atleti professionisti); Chiara Marchitelli e Valerio Bernardi (Atleti dilettanti); Mario Beretta (Tecnici professionisti); Zoi Gloria Giatras (Tecnici dilettanti)

12.55 –  Il presidente della Lazio Claudio Lotito e l’ad sport dell’Inter Beppe Marotta sono i due consiglieri federali della Lega Serie A votati questa mattina durante l’assemblea elettiva della Figc. Il numero uno biancoceleste,  ha ottenuto 9 voti, mentre l’ad nerazzurro 8, con 3 schede bianche.

12.53 – Le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò: “Il Coni non potrà mai essere un grande Coni se non avrà vicino la Figc e penso che la Federcalcio non potrà mai esprimere tutto il suo potenziale se non avrà vicino il Comitato olimpico. Sono due mondi che non si devono mai fronteggiarsi né ostacolarsi, anche se capisco che non sia così ovvio, ma l’obiettivo deve essere comune. Avevo qualche perplessità su come e dove dovesse ricominciare il calcio dopo il primo lockdown  ma vi ho fatto tanti complimenti e lo faccio ancora oggi sia a Gabriele Gravina che a Cosimo Sibilia, perché entrambi hanno sostenuto la necessità di rimettere in modo la macchina”. Sul tema degli impianti, infine, Malago’ ha sottolineato l’importanza di “fare squadra. Se non riusciamo a portare a casa una grande manifestazione internazionale, che sia un Europeo, un Mondiale o un’Olimpiade estiva, non si risolverà mai il problema degli stadi”

12.47 –  Interviene anche il vice segretario generale dell’Uefa Giorgio Marchetti: “La Federcalcio sta portando avanti progetti importanti, per esempio sul calcio femminile e sulla Divisione paralimpica e sperimentale. Ma lo sviluppo necessita di infrastrutture e non si può negare che l’Italia debba fare molto in tal senso. Servono investimenti per stadi moderni: un nuovo impianto non è un costo ma un investimento essenziale e redditizio, un trampolino per successi sportivi e un biglietto da visita del Paese”.

12.42 –  Le parole di Franco Carraro, presidente dell’Assemblea elettiva: “E’ molto importante che l’assemblea di oggi elegga un Consiglio Federale che si dia da fare per aiutare il calcio italiano a riprendersi appena le condizioni lo consentano. La prima assemblea alla quale ho preso parte fu nel 1968, è un momento molto difficile per il mondo, il nostro Paese, lo sport in generale e il calcio in particolare. Gli atleti hanno grandi difficoltà, i tecnici svolgono il loro lavoro in condizioni proibitive, le società da quelle dilettanti alle più importanti hanno drammatiche difficoltà. Spero che le cose migliorino, penso che è molto importante che l’assemblea di oggi elegga un Consiglio Federale che si dia da fare per aiutare il calcio italiano a riprendersi appena le condizioni lo consentano”

12.35 – Il saluto del presidente della Fifa, Gianni Infantino: “Ci tenevo a inviare un saluto anche se solo virtuale, un abbraccio in questo periodo molto difficile di pandemia. Il calcio ha un ruolo importante per dare speranza per il futuro e l’Italia ha avuto un ruolo importante e mi voglio congratulare con tutta la Figc. E’ una assemblea molto importante, bisogna guardare verso il futuro, la Figc è una federazione forte e con un ruolo di primissimo livello a livello internazionale. Mi raccomando il calcio femminile, riforme, infrastrutture, uniti si vince e divisi si perde. Avanti così e in bocca al lupo e a presto speriamo di presenza”

12.30 – Un omaggio alle vittime del Covid-19 è stato reso dalla assemblea della Figc, riunita a Roma per l’elezione del presidente per il prossimo quadriennio. A sollecitarlo è stato il presidente dell’assemblea, Franco Carraro, che ha ricordato anche “i tanti amici morti negli ultimi mesi” a causa della pandemia. I delegati presenti in sala si sono alzati in piedi per un saluto commosso alle vittime

11.00 – Queste le candidature presentate alla carica di Consigliere Federale della Figc. In rappresentanza della Lega Serie A: Claudio Fenucci, Claudio Lotito, Giuseppe Marotta. In rappresentanza della Lega Pro: Gianfranco Andreoletti, Salvatore Caiata, Andrea Langella, Alessandro Marino e Giuseppe Pasini. Massimiliano Santopadre, Raffaele Trapani. In rappresentanza della Lnd: Stella Frascà, Daniele Ortolano, Florio Zanon, Francesco Franchi. Maria Rita Acciardi. In rappresentanza degli atleti/atlete: Davide Biondini, Andrea Fiumana, Umberto Calcagno, Valerio Bernardi, Chiara Marchitelli. In rappresentanza dei tecnici: Maria Beretta, Zio Gloria Giatras

10.38 – Si è appena aperta al “Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel”, a Roma, l’assemblea elettiva della Federcalcio. Al momento sono accreditati 247 delegati su 276 per voti pari all’89,49% degli aventi diritto. Come presidente dell’assemblea è stato nominato Franco Carraro. I delegati sceglieranno prima di tutto il nuovo Consiglio federale e poi voteranno per il presidente

10.37 – “Dobbiamo molto a Gravina, è molto riformatore, ha fatto un gran lavoro dal punto di vista della giustizia sportiva. Ha fatto scelte molto oculate, sa molto di calcio, merita la riconferma e io lo voterò“. Le parole del presidente del Torino, Urbano Cairo

10.34 – Gravina ha i favori del pronostico poiché quasi tutta la Serie A, la Serie B e la Serie C dovrebbe votare per lui. Sibilia gode di una Lnd che sembra essere compatta, ma difficile che possa insidiare il presidente uscente

10.30 – Buongiorno e benvenuti alla diretta scritta: oggi scopriremo chi sarà il nuovo presidente della Federcalcio. Cosimo Sibilia, numero uno della Lega Dilettanti, sfida il presidente uscente Gabriele Gravina