Dopo la doppietta già firmata al corpo libero da Ruggeri e Mazzola, gli azzurrini conquistano altri due podi a Zagabria. Ivan Rigon è campione europeo alla sbarra con 13.233, Riccardo Ruggeri secondo agli anelli con 12.900.
Altre due medaglie per l’Italia nelle finali di specialità degli Europei Junior 2026 di ginnastica artistica maschile a Zagabria. Dopo l’oro di Riccardo Ruggeri e l’argento di Pietro Mazzola al corpo libero, già conquistati nella prima parte della giornata, gli azzurrini hanno arricchito ulteriormente il bottino con l’oro di Ivan Rigon alla sbarra e l’argento dello stesso Ruggeri agli anelli.
Il bilancio delle finali sale così a quattro medaglie: due ori e due argenti, che si aggiungono al bronzo ottenuto dall’Italia nella gara a squadre.
Rigon campione europeo alla sbarra
La copertina della seconda parte della giornata è per Ivan Rigon. L’azzurro, primo a salire alla sbarra, ha realizzato un esercizio di alto livello, pulito nelle difficoltà e con pochissimi errori.
Rigon ha sfiorato anche lo stop in uscita e ha ottenuto 13.233 punti, frutto di una difficoltà da 4.8 e di un’esecuzione valutata 8.433.
Un punteggio che al termine della finale gli è valso la medaglia d’oro a pari merito con l’olandese Sami Soleban, anche lui a quota 13.233. Terzo Daniil Smirnov con 13.133.
Mazzola quinto alla sbarra
Nella stessa finale era presente anche Pietro Mazzola, già argento al corpo libero. L’azzurro è incappato in una caduta, riuscendo però a riprendere bene l’esercizio e a chiudere l’uscita.
Per lui 11.900 punti, con difficoltà 4.3, esecuzione 7.500 e bonus di 0.1, sufficienti per il quinto posto.
Ruggeri d’argento agli anelli
La giornata straordinaria di Riccardo Ruggeri non si è fermata all’oro conquistato al corpo libero. L’azzurro è tornato in gara anche nella finale agli anelli, realizzando un’altra prova di grande solidità.
Ruggeri ha completato tutte le difficoltà e controllato l’uscita, chiudendo con 12.900 punti: 4.1 la nota di difficoltà, 8.700 quella di esecuzione, oltre allo stick bonus.
Il risultato gli ha consegnato la medaglia d’argento, alle spalle di Radmir Musaev, oro con 13.133. Bronzo allo spagnolo David Martinez con 12.800.
Per Ruggeri si è trattato quindi del secondo podio individuale della giornata, dopo il titolo europeo ottenuto poche ore prima al corpo libero.
Rigon ottavo agli anelli
Agli anelli era presente anche Ivan Rigon. Dopo un buon avvio, l’azzurro è incappato in alcune oscillazioni che hanno portato a una caduta.
Risalito sull’attrezzo, Rigon ha completato l’esercizio ottenendo 10.133 punti, con difficoltà 4.6 ed esecuzione 6.533. Per lui l’ottavo posto.
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Ruggeri sesto al volteggio
Pochi minuti dopo la finale agli anelli, Ruggeri è stato nuovamente protagonista al volteggio.
Nel primo salto ha presentato un Kasamatsu con un avvitamento e mezzo, ottenendo 13.633. Nel secondo, un Roche, ha chiuso in accosciata con qualche passo in avanti e ricevuto 13.000.
La media di 13.266 ha collocato l’italiano al sesto posto. L’oro è andato all’ucraino Valentyn Havrylchenko con 13.616, davanti all’austriaco Samuel Wachter, secondo con 13.483, e allo svizzero Ben Schumacher, bronzo con 13.466.
Rigon quinto alle parallele
Doppio impegno ravvicinato anche per Rigon, chiamato alle parallele pari dopo la prova alla sbarra. In questo caso l’esercizio è stato condizionato da alcuni errori e da una caduta nella parte finale.
Il punteggio di 11.100 gli è valso il quinto posto nella finale.
Italia, quattro medaglie nelle finali di specialità
La giornata di Zagabria si chiude dunque con un bilancio di altissimo livello per gli azzurrini. Alle medaglie già conquistate nella prima finale al corpo libero, con Ruggeri oro e Mazzola argento, si sono aggiunti l’argento di Ruggeri agli anelli e l’oro di Rigon alla sbarra.
Quattro podi individuali, due del metallo più prezioso, che completano una giornata particolarmente positiva per la ginnastica artistica italiana agli Europei Junior.









