Vito Dell’Aquila: “A Tokyo ho vissuto una favola. Obiettivi? Europei, Grand Prix di Roma e l’oro a Parigi 2024” (VIDEO)

Vito Dell'Aquila - Foto Sportface Vito Dell'Aquila - Foto Sportface

Vietato accontentarsi, vietato frenare. Vito Dell’Aquila si racconta a Sportface.it. La medaglia d’oro olimpica di Tokyo nella categoria 58 kg di taekwondo, nel pieno degli allenamenti al centro federale dell’Acqua Acetosa di Roma, ripercorre l’enorme soddisfazione della scorsa estate in Giappone: “È stata l’esperienza più bella della mia vita, mi è sembrato di vivere una favola. Guardando le foto e ripensando a quei momenti le emozioni sono ancora molto forti. Mi piacerebbe rivivere sensazioni così”.

Il rientro alla normalità non è stato poi una passeggiata: “Sinceramente non mi è cambiata la vita. Dopo il boom iniziale tutto è scemato, ma è giusto così. Devo rimettermi in carreggiata, allenarmi e preparare le prossime gare con lo sguardo a Parigi 2024. Dopo Tokyo non ho ottenuto grandi risultati. Credo sia parte del processo. Dopo un oro olimpico bisogna abituarsi ad un certo tipo di pressione, per questo voglio competere il più possibile. Mi sento pronto per i prossimi appuntamenti: sono uno che dà il meglio nelle competizioni importanti”.

Per Dell’Aquila la famiglia era, è e sarà sempre un punto di riferimento importantissimo: “A Roma sono il Vito atleta, mi dedico al taekwondo con tutte le mie forze senza distrazioni. Quando torno a casa (Mesagne, ndr), invece, sono il Vito ragazzo: mi piace passare il tempo con amici e famiglia, mi rigenera e mi permette di affrontare, poi, con il sorriso e con il giusto piglio le gare. Penso sempre ai sacrifici che i miei genitori hanno fatto per farmi diventare quel che sono, tornare ogni tanto a casa per me è fondamentale”.

Gli obiettivi sono tanti e chiari: “Voglio vincere i Campionati Europei e soprattutto il Grand Prix di Roma, in cui non sono mai arrivato a medaglia. E a novembre ci saranno i Mondiali in Messico. Allargando lo sguardo ovviamente punto all’Olimpiade di Parigi 2024: spero di bissare l’oro di Tokyo”.

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Giornalista pubblicista romano classe ‘95, è laureato in Scienze della Comunicazione e sviluppa in campo e alla tastiera le sue passioni per tennis e calcio più o meno da quando è nato. Profondo estimatore di David Ferrer, del sushi e di Cesare Cremonini, riassume le proprie intuizioni (si fa per dire) su Twitter e consuma le restanti energie svolgendo il ruolo di caporedattore di OkCalciomercato.it. “Ma qualcuno deve pur farlo…”