Volley, regolamento Mondiali maschili 2022: formula e come funziona

Il muro della Nazionale maschile, VNL 2022 volley - Foto Zani/Fipav

Il regolamento e la formula dei Mondiali 2022 di volley maschile, in programma tra Polonia e Slovenia dal 26 agosto all’11 settembre. Dopo lo strepitoso trionfo agli Europei 2021 e il quarto posto nella Volleyball Nations League 2022, gli azzurri di Fefé De Giorgi tornano in campo per provare a confermarsi tra i top team. Parteciperanno alla competizione 24 squadre, suddivise in sei gironi da quattro ciascuno. Ogni Nazionale disputerà tre sfide e a passare il turno saranno le prime due di ogni raggruppamento e le quattro migliori terze. A questo punto, sarà stilata una classifica complessiva delle migliori squadre dalla prima alla sedicesima (a differenza di quanto inizialmente comunicato, se qualificate le due nazioni ospitanti Polonia e Slovenia non saranno necessariamente alla prima e seconda posizione di questo mini ranking, ma sarà stabilito in seguito) e verranno creati gli accoppiamenti degli ottavi (prima contro sedicesima, seconda contro quindicesima e così via). Inizia dunque così la fase ad eliminazione diretta, a partire dagli ottavi di finale: chi vince passa il turno, chi perde saluta la rassegna iridata. Le due vincitrici delle semifinali si giocheranno la finale per l’oro, mentre le due perdenti si sfideranno per il bronzo. Di seguito, i criteri che definiscono le classifiche e cosa succede in caso di parità.

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CRITERI CLASSIFICA: COSA SUCCEDE IN CASO DI PARITA’

Le classifiche dei gironi saranno stilate in base al maggior numero di vittorie e, in seconda battuta, al miglior punteggio. I punti verranno assegnati secondo il consueto sistema: tre punti per una vittoria 3-0 o 3-1, due punti in caso di vittoria al quinto set, un punto per la sconfitta al tie-break e 0 punti per la sconfitta in tre o quattro set. In caso di parità si guarderanno, nell’ordine: quoziente set (divisione tra il numero di set vinti e il numero di set persi), quoziente punti (divisione tra punti fatti e punti presi in tutti i set giocati) e infine gli scontri diretti. Qualora il pari merito persista anche considerando quoziente set e quoziente punti, a passare il turno sarà dunque la squadra che ha vinto lo scontro diretto; se le squadre a pari merito fossero più di due, si stilerà una mini-classifica (che seguirà gli stessi criteri sopracitati) con le Nazionali in questione considerando le sole sfide fra queste.

Tornando al ranking combinato per stilare la classifica da 1 a 16 per la composizione del tabellone degli ottavi, questi i criteri per decretarlo: “1. Posizione in classifica nella pool, 2. Numero totale di vittorie, 3. In caso di parità si terrà conto del maggior numero di punti guadagnati (3 punti per vittoria 3-0 o 3-1; 2 punti per vittoria 3-2; 1 punto per sconfitta 2-3). Nel caso in cui ci dovesse essere ancora parità dopo l’analisi di numero di vittorie e punti guadagnati si terrà conto del: – quoziente set; – quoziente punti. Se la parità dovesse persistere si terrà conto della vittoria ottenuta dalla squadra tra le due in parità; se la parità dovesse riguardare tre squadre o più si terrà conto esclusivamente match disputati tra le squadre in questione; se le squadre non dovessero aver giocato l’una contro l’altra si terrà conto del ranking mondiale”.