Salernitana, Ochoa: “Non potevo dire di no, qui un progetto ambizioso”

Guillermo Ochoa Guillermo Ochoa, Messico - Foto LiveMedia/Sebastian El-saqqa/DPPI

Il neo portiere della Salernitana, Guillermo Ochoa, ha parlato nella conferenza stampa di presentazione. Ecco le sue parole: “Non potevo dire di no alla Salernitana. Il direttore sportivo mi ha spiegato quale sia il progetto della Salernitana nel medio-lungo termine e mi sono sentito subito coinvolto. Avevo altre soluzioni per continuare la mia esperienza in altri paesi e in altri campionati, ma appena è finita la coppa del mondo ho avvertito la voglia di sposare un progetto ambizioso, interessante e la Salernitana lo è”.

E ancora: “Milan? Sono contento di esordire contro un avversario prestigioso. Ci teniamo molto a iniziare bene l’anno, ma nel nostro stadio possiamo toglierci tante soddisfazioni. Gioco nel campionato migliore del mondo, sono felicissimo di indossare la maglia granata. Quello della tifoseria è un argomento che mi incanta, so che la nostra curva è calda come quella messicana. Quando abbiamo iniziato la trattativa ho subito pensato al calore del pubblico granata. Chi viene dal continente americano ha bisogno di essere trascinato dal popolo. Vogliamo salvarci il prima possibile. Inoltre, dobbiamo fare in modo che questa squadra resti in Serie A il più a lungo possibile”.

Per concludere: “Lozano? Al termine del mondiale non ci siamo sentiti molto, gli ho solo chiesto alcune informazioni su cosa avrei trovato in Italia. Non ho chiesto consigli rispetto alla mia scelta. Avere tanti tifosi messicani che mi seguono sui social è una responsabilità. Ho sempre cercato di essere un esempio per i giovani e di essere un atleta responsabile: proprio per queste mie caratteristiche spero di disputare il mio sesto Mondiale. Buffon è il migliore, ma ne ho ammirati tanti altri da Pagliuca a De Sanctis, passando anche per Toldo. In Italia c’è una storia di portieri riconosciuta da tutti, Donnarumma e Meret sono soltanto gli ultimi in ordine cronologico. Sepe? Non ho ancora avuto l’opportunità di parlare con lui. Sono a disposizione sua e della squadra, se giocherò aiuterò la squadra, se non giocherò la appoggerò dall’esterno”.