Nuoto, Filippo Magnini: “Ritiro? Devo ancora metabolizzare ma sono felice”

Filippo Magnini - Foto Sportface

“Il giorno dopo sei strano, devo ancora metabolizzare. Sono questi i primi pensieri di Filippo Magnini ventiquattro ore dopo l’annuncio del ritiro dal nuoto a Radio Sportiva. “Questo è uno di quegli sport in cui devi lavorare sempre, stare sempre in acqua, raramente ci sono giorni in cui non nuoti e io l’ho fatto per 27 anni. Ora ne ho 35 e ho gareggiato anche con atleti di 17 e 18 anni, potrebbero essere miei figli. Ti rendi conto che è passato il tempo, ero in un momento abbastanza felice e ho voluto finire con questo addio, col pubblico italiano e in Italia. Sarà un ricordo felice — ha spiegato Magnini – Adesso spero di poter stare tranquillo per qualche giorno e non pensare a niente. Staccare la spina e riposare il cervello”.

Fino alle due di notte ho risposto alle chiamate e ai messaggi sui social – ha continuato – Non ho ancora avuto il tempo di guardarmi indietro e non so se lo farò perché a me piace guardare avanti. Sono felicissimo di quanto fatto, non avrei mai pensato di diventare due volte campione del mondo, tre volte campione europeo, diventare medaglia olimpica. Un nuovo Magnini nella velocità? Lo spero, su tutti c’è Luca Dotto che con me ha vinto il titolo europeo nei 100 stile. Quello che ho fatto non è semplice da ripetere, credo di aver scritto parte di una storia di questo sport”.

 

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Classe 1992, studente di Giurisprudenza e diplomato al Conservatorio con il sogno del giornalismo. Amo lo sport a 360°, anche perché il mio paesino da 17.000 abitanti ha cresciuto un calciatore di Serie A e della nazionale come Legrottaglie, una medaglia olimpica di volley come Mastrangelo, e l'ormai certezza della marcia Palmisano. E poi ci sono io, mancato numero 1 Atp, cui rimedio sproloquiando come redattore anche su Tennis World Italia