Manchester City, Mendy a processo per stupro: l’accusa: “Un predatore che non accetta i no”

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Il difensore del Manchester City Benjamin Mendy è a processo per stupro. Il calciatore francese è infatti accusato di presunti abusi contro sette giovani tra l’ottobre del 2018 e l’agosto del 2019. Nella giornata di oggi è iniziato il processo e il calciatore si è dichiarato innocente. Ecco le parole dell’avvocato dell’accusa, Timothy Cray: “Il caso dell’accusa è semplice. Ha poco a che fare con il calcio. Invece, diciamo, è un altro capitolo di una storia molto vecchia: uomini che violentano e aggrediscono sessualmente le donne, perché pensano di essere potenti e perché pensano di farla franca. Il compito di Mendy era quello di trovare giovani donne e creare le situazioni in cui quelle giovani donne potessero essere violentate e aggredite sessualmente. Gli atti che gli imputati hanno compiuto insieme mostrano un’indifferenza insensibile nei confronti delle donne che hanno inseguito. Nella loro mente, e questo non potrebbe essere più chiaro, il flusso di donne che portavano nelle loro case esisteva esclusivamente per perseguitarle a scopo sessuale. Nel nostro caso l’inseguimento da parte degli imputati di queste 13 donne li ha trasformati in predatori pronti a commettere gravi reati sessuali, il fatto che non accetterebbero un ‘no’ come risposta è qualcosa che i giurati sentiranno più e più volte”.